LEMAITRE SI CONFERMA RE DELLO SPRINT EUROPEO

La finale dei 100 metri ha calamitato l’attenzione dei 35000 appassionati presenti allo Stadio Olimpico di Helsinki in una fredda serata non certo ideale per realizzare grandi tempi nella velocità. 
di Diego Sampaolo







Lo sprint ha parlato ancora francese con Christophe Lemaitre che si è confermato re della velocità in Europa vincendo in 10”09 dopo una brutta partenza condizionata forse da due partenze false. I 100 metri si sono trasformati in una festa francese con Lemaitre primo e il giovane Jimmy Vicaut, secondo a soli tre centesimi dall’oro in 10”12. Jaysuma Saidy Ndure, norvegese di origini gambiane, ha completato il podio stellare in 10”17. Peccato per Simone Cpllio che, dopo una promettente semifinale, è stato squalificato per falsa partenza.
“E’ stata una gara difficile con due partenze false. E’ stato difficile trovare la concentrazione ma ero fiducioso di poter vincere”, ha detto Lemaitre.
La Francia ha realizzato la seconda doppietta francese sui 100 nella storia degli Europei dopo Claude Piquemal e Jocelyn Delacour a Belgrado 1962.
Finale dei 100 metri femminili: 
Ivet Lalova è la nuova regina dello sprint europeo. La medaglia d’oro conquistata in un freddo e piovoso pomeriggio finlandese tutt’altro che ideale per lo sprint ha anche un pezzo d’Italia perché Ivet vive e si allena a Rieti da alcuni anni insieme al fidanzato Simone Collio. Merito del successo è di Roberto Bonomi che ha saputo riportare la velocista bulgara ai vertici dopo un gravissimo infortunio subito durante la fase di riscaldamento in preparazione ad una gara al meeting di Atene che rischiò di troncarle la carriera 
“E’ stata una gara difficile in condizioni difficili per lo sprint. La pista è veloce e dopo due ottimi tempi della batteria e della semifinale ho sentito qualche dolore alla coscia e ai polpacci”, ha detto la Lalova che é diventata la prima donna capace di vincere l’oro europeo dei 100 sia a livello juniores che seniores. 
Finale dei 5000 metri femminili: Olga Golovkina ha regalato alla Russia la prima medaglia d’oro di questi Campionati Europei con una volata vincente conclusa in 15’11”70 davanti all’ucraina Lyudmila Kovalenko (15’02”03) e alla favorita portoghese Sara Moreira (15’12”05). Nadja Ejjafini é stata la prima delle azzurre in sesta posizione con il nuovo primato e il minimo A per le Olimpiadi di Londra di 15’16”54 alle spalle della britannica Julia Bleasdale e della romena Roxana Barca- Elena Romagnolo si è battuta classificandosi nona in 15’24”38, mentre Silvia Weissteiner ha terminato la sua fatica in quindicesima posizione in 15’39”23.
Finale del salto in lungo femminile: La Francia ha vinto la prima medaglia di questi campionati grazie a Eloyse Lesueur, alla quale è bastato un primo balzo da 6.81 per vincere il primo titolo importante della sua carriera che annovera due quarti posti ai mondiali indoor di Valencia 2008 e agli Europei Indoor 2011 in casa a Parigi. Grandi sorprese al secondo e al terzo posto. La bielorussa Volha Sudarava, che non era andata oltre il 6.59 nei primi quattro salti, ha indovinato un salto da 6.74 che le ha permesso di vincere l’argento davanti alla norvegese Margrethe Remstrom (6.67).
Finale del lancio del giavellotto maschile: Lo Stadio Olimpico di Helsinki ha tenuto fede alla sua reputazione d i santuario del giavellotto come lo ha chiamato il lanciatore della Republica Ceca Vitezlav Vezely che ha portato a casa la prima medaglia d’oro importante della sua carriera a livello internazionale grazie ad un miglior lancio di 83.72 al secondo tentativo. Anche il secondo miglior lancio di 83.51 alla quinta prova sarebbe stato sufficiente per vincere sul russo Valeriy Iordan che ha realizzato il lancio più lungo della sua carriera (83.23). Vezely ha superato il suo allenatore Jan Zelezny che nonostante un palmares ricco di titoli olimpici e mondiali, non ha mai vinto agli Europei.
Ari Mannio ha regalato la prima medaglia di questi Europei alla Finlandia per tra il tripudio del pubblico di casa e lo sventolio di bandierine finlandesi. Fuori dal podio il campione uscente Andreas Thorkildsen che si è dovuto accontentare del quarto posto con 81.55.   
Finale del salto in alto femminile: Bella finale con la spagnola Ruth Beitia e la giovane norvegese Tonje Angelsen  capaci di superare 1.95 al primo tentativo e 1.97 al secondo. La vittoria è andata all’esperta spagnola per un errore commesso dalla norvegese a 1.89. La Angelsen, emersa quest’anno al recente Memorial Znamenskiy di Zhukovskiy dove ha saltato 1.95, si propone come il nome nuovo della specialità. Per la spagnola è il coronamento di una lunga carriera nella quale aveva vinto tre argenti agli Europei Indoor (2005, 2009 e 2011) e un secondo posto ai Mondiali Indoor nel 2010. Addirittura tre donne, la svedese  Emma Green Tregaro, l’ucraina Olena Holosha e la russa Irina Gordeeva si sono divise il terzo gradino del podio con la misura del podio con 1.92.      
Decathlon: Pascal Behrenbruch ha vinto la prima grande medaglia della sua carriera con un eccellente score di 8558 punti frutto dei seguenti risultati: 10”93 nei 100, 7.15 nel lungo, un eccellente personale di 16.89 nel peso, 1.97 nell’alto, 48.54 nell’alto, 14.16 nei 110 ostacoli, 48.24 nel disco, 5.00 nell’asta, 67.45 nel giavellotto e 4’34”02 nei 1500 metri. Il forte atleta tedesco allenato dall’ex campione olimpico Erki Nool, ha vinto quattro prove nel peso, nei 110 ostacoli, nell’asta e nel giavellotto. Oleksiy Kasyanov ha vinto l’argento con 8321 punti (10”57 nei 100, 7.49 nel lungo, 14.38 nel peso, 2.00 nell’alto, 48.07 nei 400, 14.23 nei 110 ostacoli, 47.75 nel disco, 4.80 nell’asta, 52.37 nel giavellotto, 4’32”66 nei 1500)  Iliya Shkurenyov ha conquistato a sorpresa il bronzo con il nuovo personale di 8219 punti (10”98 – 7.32- 13.16-2.06-49.92-14”24-44.82-5.20-56.70- 4’30”41).
Semifinali 400 metri femminili: Due azzurre sono scese in pista per le semifinali dei 400 metri femminili. Nella prima delle due semifinali era impegnata la campionessa italiana indoor Maria Enrica Spacca che ha concluso in ottava posizione in 53”02. Ksenya Zadorina, una delle favorite della vigilia in virtù del 51”89 di accredito, si è aggiudicata il primo posto in 51”35 davanti alla promettente svedese Moa Hjelmer (51”48) e alla britannica Lee McConnell (51”98). Nella seconda semifinale si è rivista la vera Libania Grenot che ha riscattato l’opaca batteria vincendo la seconda semifinale in 52”02.
Semifinali 400 metri maschili: Marco Vistalli ha regalato una bella soddisfazione ai colori italiani vincendo la semifinale in 46”01 centrando la qualificazione per la finale due anni dopo averla mancata di poco a Barcellona. Nella prima semifinale brilla il giovanissimo ungherese Marcell Deak Nagy, che dopo la medaglia d’oro agli Europei Juniores conquistata a Tallin lo scorso anno, potrebbe aggiungere una nuova medaglia internazionale da senior dopo il primo posto in semifinale in 45”68. Ha corso più velocemente di lui solo il ceco Pavel Maslak, primo nella terza semifinale in 45”66.
Semifinali 400 metri femminili: La russa Yelena Arzhakova, campionessa europea indoor dei 1500 metri, si è aggiudicata la vittoria nella prima semifinale in 2’01”28 davanti alla neo campionessa britannica Lynsey Sharp (2’01”88).
Semifinali degli 800 metri maschili: Lo spagnolo Antonio Manuel Reina, tornato ad esprimersi a buoni livelli e accreditato di un personale stagionale di 1’44”65 stabilito a Doha in Maggio, si è aggiudicato la prima semifinale in 1’46”49 davanti alo slovacco Jozef Repcik (1’46”62) e al ceco Jakub Holusa (1’46”63) grazie al suo ritrovato sprint finale. In finale si preannuncia una possibile sfida tra Reina e un’altra vecchia conoscenza delle piste come Yuriy Borzakovskiy che in semifiale ha destato una buona condizione pur non tirandosi il collo sul rettilineo finale dove è stato preceduto dal talento francese Pierre Ambroise Bosse, atleta sceso il muro dell’1’45”. Bosse, autore del terzo miglior tempo con 1’46”70, si candida come un possibile protagonista nella lotta per le medaglie. Stranamente molto più lenta è stata la terza semifinale dove il danese Andreas Bube, altro atleta emerso in questa stagione, ha avuto la meglio sull’olandese Robert Lathowers in 1’48”48. 

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