US TRIALS: GATLIN BATTE GAY NELLA FINALE DEI 100 METRI

Gli  US Olympic Trials di Eugene hanno emesso i verdetti della finale più attesa, quella dei 100 metri maschili che vedevano Justin Gatlin opposto a Tyson Gay e Walter Dix.

Ha vinto l’ex campione olimpico e mondiale Gatlin in 9”80, secondo miglior tempo dell’anno al mondo alle spalle del 9”76 di Usain Bolt stabilito al Golden Gala di Roma. Ha festeggiato anche Tyson Gay che con 9”86 si è qualificato per la sua econda Olimpiade quattro anni dopo la prima sfortunata partecipazione a Cinque Cerchi a Pechino dove arrivò al grande appuntamento infortunato in seguito ad un problema muscolare durante i quarti di finale dei 200 metri ai Trials e fu eliminato in semifinale. Il terzo posto vitale per la qualificazione è andato a Ryan Bailey in 9”93, secondo tempo della sua carriera a cinque centesimi di secondo dal 9”88 stabilito a Rieti nel 2010. Bailey ha battuto per un centesimo di secondo Mike Rodgers, mentre Dix ha concluso all’ottavo posto in 10″95 correndo con un infortunio alla coscia subito in semifinale.
di Diego Sampaolo 

 
Il ritorno di un grande campione come Gay è un a bella notizia per gli appassionati dell’atletica che ritrovano un grande campione martoriato da problemi fisici. Dopo un anno di stop in seguito ad un’operazione all’anca. Nella prima gara stagionale ha corso in un’incoraggiante 10”00 con vento contrario di -1.5 m/s al meeting della Diamond League di New York.

“Era la mia seconda gara dell’anno. Sento di essere sulla strada giusta. Avevo molti dubbi negativi e ho cercato di scacciarli. Fino a Marzo non riuscivo neanche a fare jogging.”. Gay è terzo nelle liste mondiali dell’anno davanti a Asafa Powell (9”88) e a Yohan Blake (9”90).
Oltre all’eliminazione dell’argento mondiale Walter Dix, l’altra grande sorpresa è arrivata dai 400 metri maschili dove il campione olimpico di Atene 2004 Jeremy Wariner è finito fuori dalla squadra olimpica per Londra dopo il quarto posto nella finale dei 400 metri dove Lashawn Merritt ha trionfato con 44”12, migliore prestazione mondiale dell’anno, davanti al campione NCAA Tony McQay, secondo con il primato di 44”49 e alla sorpresa Bryshon Nellum (44”80). Wariner, sesto nella finale in 45″21, dovrà accontentarsi di un posto da riserva della staffetta 4×400 ma si sapeva che non era più l’uomo che incantò nelle stagioni tra il 2004 e il 2007 quando vinse un titolo olimpico a Atene e due ori mondiali nel 2005 e nel 2007.
Sanya Richards Ross ha abbassato ulteriormente la sua migliore prestazione mondiale dell’anno vincendo i 400 femminili in 49”28 battendo Dee Dee Trotter (50”02) e la grande promessa dell’atletica a stelle e strisce e primatista nazionale indoor Francena McCorory (50”43). la Richards Ross ha eguagliato il record dei Trials detenuto da Chandra Cheeseborough dai tempi dei Trials per le Olimpiadi di Los Angeles 1984.

Reese Hoffa si é qualificato per la sua terza olimpiade grazie ad un lancio straordinario di 22.00 metri che gli ha permesso di superare Ryan Whiting che guidava fino al terzo lancio con 21.66. Christian Cantwell ha centrato la qualificazione per Londra con lancio da 21.28 al terzo lancio.
Vittoria facile per Jenn Suhr alla quale sono bastati tre salti (due a 4.55 e uno a 4.60) per vincere l’asta femminile e qualificarsi per la sua seconda Olimpiade quattro anni dopo l’argento di Pechino.
L’ex giocatore di football americano Marquise Goodwin ha acciuffato il successo nelsalto in lungo con un balzoda 8.33 all’ultimo tentativo che gli ha permesso di battere ilcampione delmondo indoor del triplo Will Claye, secondo con 8.23 ventoso (e un secondo miglior tentativo da 8.22). L’altro grande talento del triplo Christian Taylor, campione del mondo a Daegu, ha mancato la qualificazione classificandosi al quarto posto con 8.12 dietro a George Kitchens (8.23)

TRIALS BRITANNICI: RECORD NAZIONALI DI BLEASDALE E PROCTOR
Due record britannici hanno illuminato l’ultima giornata dei British Trials di Birmingham validi per la qualificazione alle Olimpiadi. Shara Proctor, saltatrice in lungo originaria di Anguilla, paese per il quale gareggiò ai Mondiali di Berlino 2009, ha cancellato il vecchio record nazionale di Bev Kinch (6.90) che risaliva ai Mondiali di Helsinki 1983 saltando 6.95, settima prestazione mondiale dell’anno a 17 centimetri dal primato stagionale di Brittney Reese (7.12 stabilito a Walnut in Aprile).
Holly Bleasdale ha migliorato il record britannico dell’asta saltando 4.71 realizzando il minimo per le Olimpiadi. La giovane astista britannica ha già saltato 4.87 indoor durante l’ultimo inverno nel quale ha vinto anche la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor. All’aperto non aveva fatto ancora il minimo ma sta entrando in forma al momento giusto.
Il giovane talento Andrew Pozzi ha vinto i 110 ostacoli in 13”41 sul compagno di allenamenti Lawrence Clarke (13”45), mentre il campione europeo e bronzo mondiale Andy Turner si è dovuto accontentare del terzo posto. Robbie Grabarz, saltatori di origini polacche che quest’anno ha vinto al Golden Gala con 2.33 e ha saltato 2.36 a New York, si éé aggiudicato il salto in alto con 2.28  La pioggia frena le prestazioni ma vanno sottolineate le vittorie di Martyn Rooney nei 400 metri in 45”93 e di Goldie Sayers nel giavellotto con 58.45 (suo decimo titolo nazionale)

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