SUPER 800 DI KING DAVID AI TRIALS KENIANI: 1’42″12 IN ALTURA

Rudisha in azione
a Rieti (Foto Colombo/Fidal)
David Rudisha o King David come lo chiamano in Kenya ha illuminato con la straordinaria classe i Trials keniani correndo gli 800 metri in un clamoroso 1’42”12, vero record del mondo in altura. C’era grande attesa dopo che il primatista mondiale degli 800 aveva vinto passeggiando la sua batteria in 1’44”. Con questa prestazione Rudisha ha migliorato il suo record in altura stabilito in occasione della vittoria ai Campionati Africani.
di Diego Sampaolo

“Mi sento in condizioni migliori rispetto al 2010 e sono contento di aver realizzato il mio sogno olimpico. La cosa importante è mantenere la forma fino alle Olimpiadi. Prima di Londra correrò al meeting della Diamond League di Parigi”, ha detto Rudisha.
Il fuoriclasse keniano ha confermato che correrà la staffetta 4×400 con il sogno di emulare suo padre Daniel che vinse la medaglia d’argento in questa gara alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968.
Lo junior Timothy Kitum, bronzo agli ultimi mondiali allievi, e Anthony Chemut si sono guadagnati gli altri due pass per i Giochi di Londra correndo rispettivamente in 1’43”94 e in 1’43”96.
Vivian Cheruiyot ha vinto i 5000 metri una settimana dopo essersi qualificata per i Giochi sui 10000 metri e ripeterà alle Olimpiadi lo stesso programma che la portò a vincere su entrambe le distanze ai Mondiali di Daegu. A Londra inseguirà l’impresa di vincere 5000 e 10000 metri riuscita solo a Tirunesh Dibaba. La sfida tra la Cheruiyot e la ritrovata Dibaba sarà uno dei grandi appuntamenti delle prossime Olimpiadi. L’argento mondiale dei 10000 Sally Kipyego ha conquistato il pass olimpico insieme a Viola Kibiwott, mentre è rimasta fuori l’argento di Berlino e Daegu Sylvia Kibet.
Nei 1500 metri il campione olimpico Asbel Kiprop ha rischiato grosso. Settimo all’ingresso del rettilineo finale, il campione mondiale di Daegu è riuscito a acciuffare un sofferto terzo posto in 3’38”30 su Caleb Ndiku (3’38”80) nella gara vinta dal vice campione mondiale Silas Kiplagat in 3’37”60 davanti a Nixon Chepseba (3’38”00).
Nei 5000 metri il diciottenne Isiah Koech, quarto ai Mondiali di Daegu, ha avuto la meglio in 13’09”80 su Edwin Soi (13’11”11)e Thomas Longosiwa (13’11”28). Da registrare la clamorosa eliminazione dell’aregnto olimpico Eliud Kipchoge, finito lontano in settima posizione.
Brimin Kipruto (3000 siepi) e Pamela Jelimo difenderanno il loro titolo olimpico conquistato a Pechino. Kipruto ha avuto la meglio sul campione del mondo Ezekiel Kemboi e su Abel Mutai in 8’11”73. Paul Kipsiele Koech, vincitore al Golden Gala in 7’54”31 (terza migliore prestazione di sempre) è rimasto escluso ancora da un grande campionato dopo il settimo posto dei Trials (Koech realizza grandi prestazioni nei meeting ma ai Trials soffre l’altura).
La Jelimo, campionessa olimpica a Pechino a 18 anni e campionessa mondiale indoor a Istanbul 2012, è scesa sotto l’1’59” con 1’58”48 e tornerà alle Olimpiadi dopo quattro anni difficili. Si sono qualificate per Londra Winnie Chebet (2’00”33) e la campionessa mondiale  di Osaka 2007 Janeth Jepkosgei (2’00”47). Gli altri successi sono andati alla campionessa mondiale dei 3000 indoor Helen Obiri sui 1500 in 4’06”10 su Eunice Sum (4’07”19) e a Milcah Chemos nei 3000 siepi (9’32”75) su Mercy Njoroge (9’33”32).
TRIALS BRITANNICI A BIRMINGHAM: GRANDE ENNIS
Nella piovosa e fredda Birmingham sono stati assegnati i pass olimpici della squadra britannica che parteciperà ai prossimi Giochi di Londra. La stella della seconda giornata dei British Trials è stata la campionessa europea e vice iridata in carica deil’heptathlon Jessica Ennis. La ragazza di Sheffield, laureata in psicologia, ha realizzato una splendida doppietta vincendo prima il salto in alto con 1.89 e poi i 100 ostacoli in 12”92 battendo la vice campionessa mondiale indoor dei 60 ostacoli Tiffany Porter (13”21).
Dwain Chambers ha prevalso con l’esperienza in 10”25 sul diciottenne Adam Gemili che in questa stagione ha strabiliato tutti correndo in 10”08. Chambers ha vinto il titolo britannico ma non ha ancora il minimo A (10”18) per le Olimpiadi e proverà a ottenerlo agli Europei di Helsinki.
Tra gli altri risultati spiccano i successi del campione del mondo dei 400 ostacoli Dai Greene sui 400 ostacoli in 49”47, della campionessa olimpica dei 400 Christine Ohruoghu in 51”89, l’8.12 di Greg Rutherford nel salto in lungo e il successo di Linsley Sharp negli 800 metri in 2’01”72 su Jemma Simpson (2’02”29).

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