EUROPEI HELSINKI: ESPERIENZA E GIOVENTU’ – GLI AZZURRI

Saranno in 60 (33 uomini e 27 donne) gli azzurri che partiranno Domenica per la capitale finlandese. Saranno ben undici gli esordienti che faranno il debutto nella nazionale assoluta: José Reynaldo Bencosme, Marco Boni, Maksym Obrubansky, Abdellah Haidane, Davide Manenti, Diego Marani, Gianmarco Tamberi, Martina Amidei, Tamara Apostolico, Ilenia Draisci e Gloria Hooper. 
di Diego Sampaolo

Sarà un’Italia multietnica con ben undici atleti su sessanta con storie di immigrazione che hanno acquisito la cittadinanza italiana a dimostrazione di un ricambio generazionale in atto nell’atletica italiana. E’ il segno dei tempi che cambiano a testimonianza del fatto che l’atletica é lo specchio dei cambiamenti della società moderna.
Analizziamo ora le ambizioni di una ventina di atleti azzurri in procinto di gareggiare con la maglia azzurra sulla pista dello storico Stadio Olimpico di Helsinki dal 27 Giugno all’1 Luglio.
Staffetta 4×100 (convocati Simone Collio, Fabio Cerutti, Jacques Riparelli, Emanuele Di Gregorio, Davide Manenti, Diego Marani):
Un mix di esperienza (Collio, Di Gregorio, Fabio Cerutti e Jacques Riparelli) e gioventù (Manenti e Marani). Due anni fa finì in gloria con la medaglia d’argento e il record italiano). Non sarà facile ripetersi ma sulla carta solo la Francia di Lemaitre e Vicaut e la Germania (38”41 nel 2012) sembrano essere più forti. Pesa l’incognita per l’errore al cambio del Golden Gala. Punto di forza: l’esperienza ad alti livelli con un argento europeo e due finali mondiali a Berlino e Daegu.
Davide Manenti (200 metri):
La grande novità della stagione. Ha timbrato il biglietto per Helsinki correndo in 20”76 sulla pista di casa dello Stadio Ruffini di Torino. Può puntare a superare un turno e soprattutto a migliorarsi ancora. E’ stato campione europeo under 23 con la 4×100 lo scorso anno a Ostrava e potrà essere utile anche in chiave staffetta
Diego Marani (200 metri):
L’ex calciatore mantovano allenato dall’ex sprinter Giovanni Grazioli ha compiuto un bel salto di qualità nel 2012 vincendo i 200 metri in 20”76 ventoso alla Coppa Campioni prima di correre in 20”85 a Torino nella scia di Manenti. Marani, medaglia di bronzo agli Europei Juniores nei 200 metri nel 2009, ha vinto settimana scorsa il titolo italiano promesse in 20”76 che gli ha regalato il pass per Helsinki dove punta a migliorarsi ancora
Daniele Meucci (10000 metri): La grande speranza di medaglia azzurra. Dopo il bronzo sui 10000 a Barcellona, l’ingegnere pisano punta a salire sul podio dopo il 27’32” al Payton Jordan di Palo Alto negli Stati Uniti. E’ cresciuto molto allenandosi e gareggiando con i più forti negli Stati Uniti.
Macksym Obrubanskiy (5000 metri): Ultimo esempio della nuova atletica italiana sempre più multi etnica. Dopo oltre dieci anni di residenza in Campania, il giovane ragazzo di origine ucraina ha recentemente acquisito la nazionalità italiana e grazie al minimo ottenuto al meeting di Torino sui 5000 metri.(13’27”15)
Emanuele Abate (110 ostacoli). Inizio di stagione da incorniciare con la finale ai Mondiali Indoor di Istanbul, il doppio record italiano (13”32 a Montgeron e 13”28 a Torino) e altri due tempi vicini al primato nazionale (13”38° Ostrava e 13”35 a Bellinzona). E’ terzo in Europa e punta alla medaglia ma non sarà facile contro il giovane russo Sergey Shunbenkov (13”18 record russo) e il francese Garfield Darien (13”24 nel 2012). 
José Reynaldo Bencosme (400 ostacoli): Medaglia di bronzo ai Mondiali allievi di Bressanone e agli Europei Juniores di Tallin 2011, il cuneese originario della Repubblica Dominicana ha vinto il titolo italiano under 23 a Misano Adriatico e, visto il campo di partenti non formidabile, può puntare ad una semifinale e a un tempo sotto i 50 secondi, muro abbattuto sul finire della stagione 2011
Silvano Chesani (Salto in alto): Ha compiuto un salto di qualità notevole saltando 2.31 ai Campionati Italiani Indoor di Ancona e punta a riconfermarsi anche all’aperto nella stagione che porta alle Olimpiadi. Talento eclettico che ha provato anche il salto triplo, rappresenta la nouvelle vague del salto in alto italiano insieme a Gianmarco Tamberi e a Marco Fassinotti.
Gianmarco Tamberi (salto in alto):  Il figlio d’arte dell’ex primatista italiano di salto in alto Marco Tamberi é un giovane talento estroso capace di esaltarsi nei grandi appuntamenti come lo scorso anno quando vinse la medaglia di bronzo agli Europei Juniores a Tallin saltando 2.25. Settimana scorsa é volato oltre l’asticella posta alla misura di 2.26 vincendo il titolo italiano under 23 a Misano Adriatico ed é andato vicino ai 2.28. E’ fratello di Gianluca, primatista italiano juniores del giavellotto
Claudio Stecchi (salto con l’asta): Figlio d’arte di Gianni Stecchi, ex primatista italiano del salto con l’asta. E’ al suo primo europeo all’aperto dopo la partecipazione agli Europei Indoor 2011 di Parigi. E’ un grande talento emerso ai Mondiali Juniores di Moncton 2010. Ha recentemente portato il suo record personale all’aperto a 5.55 (ha 5.60 indoor). Avviato a raccogliere l’eredità di Giuseppe Gibilisco.
Daniele Greco (Salto triplo): Quinto ai Mondiali Indoor con 17.28, stessa misura dell’amico Fabrizio Donato. E’ secondo in Europa e quinto al mondo grazie al recente 17.47 realizzato a Potenza. Punta alla prima medaglia internazionale assoluta dopo il successo agli Europei Under 23 del 2009.
Fabrizio Donato (Salto triplo): Insieme A Nicola Vizzoni rappresenta il veterano in una nazionale rinnovata che conta su ben undici debuttanti. Ha scelto di far parte della spedizione azzurra dopo essere guarito dall’infortunio che lo aveva bloccato durante la finale dei Mondiali Indoor dove ha ottenuto un buon quarto posto a Istanbul dove un podio avrebbe potuto essere alla sua portata se non ci fosse stato il problema fisico. E’ al debutto stagionale all’aperto
Nicola Vizzoni (Lancio del martello): Il capitano azzurro difenderà lo splendido argento di Barcellona. Le condizioni sono in miglioramento dopo un inverno condizionato da qualche problema fisico. Si presenta con un personale stagionale di 76.17 stabilito alla Coppa dei Campioni in Portogallo a fine Maggio-
Lorenzo Povegliano (lancio del martello):La stagione 2012 ha segnato il ritorno a grandi livelli del martellista friulano allenato dall’ex specialista Mario Vecchiato. Povegliano si mise in luce vincendo la medaglia d’oro agli Europei Juniores nel 2003. Dopo un grave infortunio e la laurea in medicina  Povegliano è tornato su un podio importante vincendo il bronzo alle Universiadi di Shenzhen nel 2011. Ad inizio anno ha centrato il minimo per le Olimpiadi con un fantastico 79.08. 

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