LE STELLE MASCHILI DEGLI EUROPEI DI HELSINKI

Saranno tante le stelle del prossimo Campionato Europeo che scatterà allo Stadio Olimpico di Helsinki. Si tratta di un Europeo particolare perché arriva ad un solo mese dalle Olimpiadi di Londra. la scelta della EA di disputare gli Europei nell’anno olimpico é stata criticata da molti ma la motivazione é spiegata dalla volontà di dare agli atleti europei di dare una chance in più di emergere in un panorama internazione dominato dallo strapotere degli atleti africani, statunitensi e giamaicani.
Gli Europei saranno una bella vetrina dove i giovani che non hanno conquistato ancora il minimo per le Olimpiadi potranno trovare l’ispirazione per lanciare la loro carriera internazionale e raggiungere il loro sogno olimpico.
di Diego Sampaolo

Vediamo ora di analizzare i momenti chiave della rassegna continentale di Helsinki e le stelle settore per settore che calcheranno la scena sulla pista di Helsinki tanto cara a Emil Zatopek, campione olimpico dei 5000, 10000 metri e maratona. Partiamo dalle gare maschili, poi analizzeremo le competizioni femminili.
Velocità:
La stella sarà indubbiamente il triplo campione europeo dei 100 e 200 metri e 4×100 Christophe Lemaitre che a Helsinki difenderà due titoli sui 100 e 4×100 ma non gareggerà sulla distanza più lunga. Alle Olimpiadi di Londra dovrebbe essere in gara sui 200 metri e nella staffetta.  Lemaitre ha appena vinto tre titoli francesi ai Campionati Nazionali sui 100, 200 e nella staffetta 4×100. Nei 100 metri é sceso per la prima volta in questa sotto i 10 secondi con 9″94 ma il tempo non é stato omologato perché il vento a favore era oltre la norma. La Francia sembra favorita contro la Gran Bretagna e la Germania (38″41 in questa stagione) nella staffetta 4×100
Il maggiore avversario del francese dovrebbe essere l’olandese Churandy Martina, originario delle Antille Olandesi che correrà sia i 100 che i 200. Sulla distanza più lunga ha già corso i 200 metri in 19″94 vincendo al meeting della Diamond League di New York. Lotterà per il podio anche il norvegese di origini gambiane Jaysuma Saidy Ndure, quarto ai Mondiali di Daegu sui 200 e accreditato di 10″15 sui 100 in questa stagione.
Sui 200 metri risulta iscritto anche il quattrocentista Jonathan Borlée che recentemente ha vinto il titolo belga del mezzo giro di pista in 20″31.
Il gemello Kevin, bronzo mondiale a Daegu e campione in carica dei 400, ha vinto i Campionati Nazionali correndo in 44″56 in batteria e in 44″63 in finale ma a Helsinki correrà soltanto la staffetta 4×400 dove il Belgio che schiererà i due gemelli sarà tra i favoriti per il podio insieme alla Gran Bretagna. Il favorito dei 400 potrebbe essere il giovane della Repubblica Ceca Pavel Maslak, finalista ai Mondiali Indoor e recentemente miglioratosi a 45″17 al meeting di Torino.
Ostacoli:
Il favorito per la vittoria nei 110 ostacoli é il giovane russo Sergey Shubenkov, che cercherà di aggiungere un nuovo titolo europeo a quello vinto l’anno scorso nella categoria under 23 a Ostrava. Il giovane russo ha recentemente migliorato il record russo correndo in 13″18, tempo poi avvicinato a Torino dove ha preceduto il francese Garfield Darien (13″24) e il nostro Emanuele Abate che con 13″28 ha migliorato il suo record italiano. Abate, che ha migliorato il record italiano due volte prima con 13″32 e poi con 13″28, é una delle maggiori speranze azzurre di podio.
I 400 ostacoli non vedranno al via il campione uscente David Greene che si sta concentrando sulle Olimpiadi di Londra ma il titolo potrebbe rimanere in Gran Bretagna. Il favorito é Jack Green, compagno di allenamenti del quasi omonimo Greene sotto la guida del guru degli ostacoli Malcolm Arnold. Gli altri possibili favoriti per il podio in un panorama europeo non molto entusiasmante per la specialità dovrebbero essere gli ex campioni europei Periklis Iakovakis (recentemente tornato a buoni livelli dopo il 49″04 dei Campionati greci) e Marek Plawgo e il tedesco Silvio Schirrmeister
Mezzofondo:
Se la stella della velocità é Christophe Lemaitre, il principale protagonista del mezzofondo prolungato sarà Mo Farah. Il britannico di origine somala  potrebbe diventare il primo uomo capace di difendere il titolo europeo dei 5000 metri nella storia degli Europei. In questa stagione Farah, campione del mondo a Daegu sui 5000, ha corso il miglior tempo mondiale dell’anno vincendo a Eugene in 12’56″98.
Un altro campione europeo in carica difenderà il titolo europeo conquistato a Barcellona. Si tratta del siepista francese Mekhissi Benabbad che detiene il miglior tempo europeo dell’anno con 8’10″98 al Golden Gala e ha recentemente vinto il titolo francese a Angers.
Per quanto sorprendente possa sembrare, il campione olimpico di Atene e bronzo mondiale di Daegu Yuriy Borzakovskiy non ha mai vinto il titolo europeo degli 800 e cercherà di colmare questa lacuna anche se troverà avversari quotati come il britannico Andrew Osagie (1’4″61 a Doha), l’eterno spagnolo Antonio Manuel Reina (tornato a ottimi livelli con il suo 1’44″65 ottenuto a Doha), l’olandese Robert Lathowers (1’44″61 a Hengelo).
Favorito nei 1500 metri sembra essere il turco di origini keniane Ilham Obzilen Tanui (l’ex William Biwott Tanui) che quest’inverno ha vinto la medaglia d’argento sulla distanza ai mondiali indoor di Istanbul.
Un altro keniano naturalizzato turco Polat Kemboi Arikan, vincitore alla Coppa Europa dei 10000 metri a Bilbao in 27’56″28, potrebbe essere il grande avversario del nostro Daniele Meucci.
Salti:
Renaud Lavillenie difenderà il titolo europeo conquistato a Barcellona e sembra essere il grande favorito dopo una stagione impeccabile nella quale é rimasto imbattuto e detiene la migliore prestazione dell’anno con 5.90 e ha saltato almeno 5.80 cinque volte su altrettante gare in questa stagione. I pericoli maggiori dovrebbero arrivare dai fortissimi tedeschi Malte Mohr, Bjor Otto e Raphael Holzdeppe, che hanno dato vita ad una grande gara ai Campionati Nazionali di Bochum Wattenscheid nella quale ha prevalso Mohr con 5.82.
In assenza dei migliori russi il favorito del salto in alto é il britannico di origini polacche Robert Grabarz che in questa stagione ha vinto al Golden Gala con 2.33 e ha saltato 2.36 a New York. Nel salto triplo i nostri Fabrizio Donato e Daniele Greco si giocheranno le medaglie con l’ucraino Sheryf El Sheryf, ucraino con papà medico di origine siriana che l’anno scorso vinse il titolo europeo under 23 con un clamoroso 17.72 m. Sebastian Bayer, due volte campione europeo indoor, e il britannico Chris Tomlinson sono i favoriti per il titolo nel salto in lungo
Lanci:
La Germania manderà una squadra fortissimi con tutte le sue stelle e nei lanci il paese di Goethe é pronto a calare i suoi assi come i due campioni del mondo di Daegu David Storl (lancio del peso) e Robert Harting (già oltre i 70 metri due volte in questa stagione nel lancio del disco).
La Finlandia é sinonimo di giavellotto e la finale di questa specialità sarà tra le più attese per il pubblico di casa. Speciali pacchetti di biglietti sono stati messi in vendita per il pubblico per assistere alle gare del giavellotto che in Finlandia é una specia di religione. Il ceco Vitszlav Vesely cercherà di vincere il titolo europeo del giavellotto sempre sfuggito al suo allenatore Jan Zelezny che incredibilmente ha vinto titoli olimpici e mondiali ma mai europei. Vesely detiene tre delle sei migliori prestazioni mondiali dell’anno con una punta di 88.11 ottenuto a Oslo. Vezely ha recentemente chiamato lo stadio di Helsinki il santuario del giavellotto. Il campione europeo uscente Andreas Thorkildsen ha iniziato con qualche alto e basso in questa stagione (personale stagionale di 84.72 a Ostrava dove é stato battuto da Vesely) ma nei grandi appuntamenti é in grado di esaltarsi.
Lorenzo Povegliano, Nicola Vizzoni e Marco Lingua proveranno di trovare un pò di azzurro nel martello dove ci sono due favoriti d’obbligo Kristian Pars dell’Ungheria (82.28) e Pavel Krivitski della Bielorussia (80.25).
Prove multiple:
L’ucraino Oleksiy Kasyanov, argento agli ultimi mondiali indoor di Istanbul, sarà determinato a riscattare la delusione di Barcellona quando si ritirò dopo la prima giornata ma troverà come grandi avversari il primatista del mondo Roman Sebrle e il forte tedesco Pascal Berenbrucj, terzo al prestigioso meeting di Gotzis.

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