GARE BREVI ANCHE DI NOTTE

Di Fulvio Massini
Se dovessi fare una classifica dei mesi preferiti, metterei giugno al primo posto. Le giornate sono decisamente lunghe, il clima  è  ancora buono. La differenza sostanziale rispetto al mese precedente è che ora si sta bene anche la sera.  

So che molti di voi durante l’inverno si sono dovuti allenare al freddo ed al buio. Finalmente questo periodo è finito, correre la sera è decisamente piacevole. Il periodo si presta e la domenica è bello uscire dalla città alla  ricerca di quell’aria profumata che solo durante questo mese è possibile respirare. Non solo, ma basta  guardarsi intorno per vedere i colori dolci, e forti al tempo stesso. E’ dunque questo un periodo, dove vivere è ancora più bello. Per noi, innamorati cotti del nostro sport, il podismo, vivere significa correre.  A giugno l’anima romantica del corridore emerge, esce fuori, diventa parole, esclamazioni. Il podista talvolta può sembrare un  calcolatore tutto corsa, cronometro e cardiofrequenzimetro. Invece no, dentro ogni corridore si nasconde un’anima romantica  che ama il bello, lo stare in compagnia, lo star bene. Già è bello stare fuori la sera, ed anche bello partecipare alle notturne, ed alle semi-notturne. Ormai in moltissime città e paesi è facile trovare organizzatori che allestiscono questo tipo di manifestazioni. Non sono mai troppo lunghe, la loro lunghezza varia da  5-6 km ai 10-12 km  al massimo. L’orario di partenza in genere varia dalle 20  alle 21. Sono indubbiamente un ottimo sistema per correre in compagnia,   con il rifornimento ed un luogo per potersi cambiare prima della partenza e dopo l’arrivo.
Questa volta vi darò dei consigli sul modo di  interpretare queste gare  e soprattutto su come poter conciliare la partecipazione alle notturne, con  la partecipazione alla gara breve della domenica.  Seguiranno alcune indicazioni sui programmi di allenamento. Tutti i corridori, anche i più irriducibili maratoneti, ogni tanto hanno bisogno di “staccare“ con il lungo e dedicarsi a correre distanze più brevi a ritmi più veloci.

A cosa servono le notturne. Le gare in notturna costituiscono un ottimo sistema per  sostituire gli allenamenti di prove ripetute che a loro volta servono a migliorare la potenza aerobica. Dipende però dal modo in cui vengono interpretate. Questo tipo di manifestazione  si presta bene ad eseguire allenamenti a ritmo medio e progressivo e perchè no  a ritmo lento ed anche appunto, come vedremo in dettaglio di prove ripetute, che chiameremo , in questi caso, per essere più precisi , variazioni di ritmo. Non dimentichiamo che siamo in un periodo in cui  c’è la tendenza a gareggiare sulle distanze brevi anche la domenica. Il segreto è di utilizzare in modo adeguato queste manifestazioni. Niente  vieta che una di queste gare notturne in genere infrasettimanali possa essere tirata al massimo. Basta programmare.

Il pericolo.Molti podisti tendono a non razionalizzare la partecipazione a questo tipo di gare e quindi, in pratica, si trovano a gareggiare una, due e talvolta tre volte alla settima. Dopo un mese o anche meno  molti di  loro vanno in crisi, o  meglio diventano preda della “sindrome da overtraining”. Sono sempre stanchi, nervosi, non dormono bene, l’appetito diminuisce , i  valori ematici appaiono sballati. Non esagerate, divertirsi non significa “tirare” al massimo ogni giorno. Sapere di essere inseriti in una classifica non significa, per forza, dover sempre chiedere tutto   a voi stessi. Correte di notte, di giorno, quando vi pare, ma non esagerate! Se avvertirete che per voi divertirsi  sta cominciando ad avere lo stesso significato di soffrire, non trascurate il messaggio, prendete adeguati provvedimenti, riducete l’intensità e la durata degli allenamenti e perchè no, fatevi qualche giorno, di sano, riposo.

Prima della notturna.Arrivare a stomaco vuoto può essere un errore, così come aver mangiato troppo .Se correte la notturna fate un piccolo spuntino un paio di ore prima della partenza sia che la interpretiate come gara, sia che la interpretiate come allenamento. Non fate come quel mio amico che  30 anni fa al termine di una notturna in un paese vicino a Firenze si senti molto male.  Mi aveva sempre  battuto,  vedermelo arrivare dietro, mi face , sia chiaro,  piacere, ma mi insospettii. Gli chiesi cosa   gli era successo e lui candidamente mi rispose: avevo fame e verso le  19.00 ( la gara partiva alle 20,30) ho mangiato il  baccalà alla livornese. A voi le considerazioni…..

Dopo le notturna.Bevete, acqua e non stramangiate. Fatevi, magari prima di andare a letto, la vostra razione di esercizi di stretching abbinandolo ad una giusta respirazione. Può darsi che dopo la notturna vi sentiate un po’ eccitati, fare stretching in relax, vi aiuterà a prendere sonno ed a recuperare perfettamente.

Non fatevi trovare impreparati. In qualsiasi modo decidiate di interpretare la notturna, anche come lento vi consiglio di eseguire sempre un  riscaldamento 15-20’ di corsa lenta, 5′ di stretching e 3 -4 allunghi. La partenza  è sempre e comunque un momento un po’ particolare, potrete subire  spintoni o avere la necessità di dover scansare qualche concorrente. Avere i  muscoli caldi, reattivi sarà senza dubbio utile.
Buon divertimento
                                                                                                           

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