TORINO CHIAMA HELSINKI

Davide Manenti in azione a Torino (Colombo/Fidal)
Il Memorial Primo Nebiolo ha regalato diverse soddisfazioni all’atletica italiana sempre più proiettata verso il primo grande appuntamento dell’estate rappresentato dai Campionati Europei di Helsinki in programma dal 27 Giugno all’1 Luglio.
di Diego Sampaolo

Emanuele Abate é stato il grande protagonista del meeting piemontese con il suo fantastico record italiano di 13″28 sui 110 ostacoli nell’anticipazione dei prossimi Europei con tutti i migliori interpreti del Vecchio Continente che Abate ritroverà sulla pista dello storico stadio degli Europei di Helsinki. Il successo é andato al giovane russo Sergey Shubenkov, leader stagionale in Europa con il nuovo record russo di13″18, tempo avvicinato di nuovo a Torino con 13″21. Il francese Garfield Darien ha confermato il fresco 13″24 di pochi giorni fa a Ginevra ripetendo lo stesso tempo anche allo Stadio Nebiolo. Nella loro scia si é inserito il poliziotto ligure che si é migliorato di quattro centesimi rispetto al suo fresco record italiano stabilito a Montgeron. La prestazione di Abate si colloca al terzo posto delle liste europee dell’anno e al tredicesimo di quelle mondiali. A Helsinki in un contesto difficile ma alla sua portata l’allievo di Pietro Astengo potrà recitare la parte del protagonista.
Le soddisfazioni dell’atletica italiana non si fermano soltanto al record di Abate ma ci sono state tante altre belle sorprese regalate da alcuni atleti che sono riusciti a centrare il minimo per gli Europei in terra finnica.
Le sorprese piu’ grandi sono arrivate da due ragazzi di casa che hanno centrato il minimo sulla pista di Torino. Si tratta di Martina Amidei sui 100 metri (11″42) e di Davide Manenti sui 200 metri (20″76). La Amidei, che si allena sulla pista dello Stadio Ruffini, ha trovato l’ispirazione davanti al suo pubblico per battere il suo primato superando la fiorentina di origini ivoriane Audrey Alloh che a sua volta ha battuto il suo record personale con11″46, mancando di un centesimo il minimo per gli Europei.
Davide Manenti dell’Aeronautica ha centrato proprio sul finire del meeting il minimo per Helsinki sui 200 metri con un ottimo 20″76, tempo che lo proietta in un’altra dimensione. Nella sua scia si é ottimamente comportato anche il finanziere ex Riccardi Diego Marani che ha polverizzato il suo primato personale con 20″85 nonostante la sfavorevole prima corsia confermando il bel risultato della Coppa Campioni in Portogallo dove si era imposto in 20″76 ventoso.
La pedana dello Stadio Primo Nebiolo ha ispirato ancora una volta la campionessa europea indoor del triplo Simona La Mantia che ha staccato il biglietto per Helsinki grazie alla misura di 14.29 che le ha regalato un successo beneaugurante in vista dell’appuntamento continentale. La siciliana ha mancato di un solo centimetro il minimo olimpico ma il lasciapassare per Londra 2012 non dovrebbe rappresentare un problema in virtù del minimo A realizzato lo scorso anno.
Nella gara conclusiva del Memorial Nebiolo Maksim Obrubanskiy, atleta nato in Ucraina diventato di recente cittadino italiano, ha coronato il suo sogno di vestire la maglia azzurra centrando il minimo per Helsinki sui 5000 metri con 13’27″15.
Agli atleti che hanno realizzato il minimo per Helsinki in occasione del Meeting di Torino, vanno aggiunti altri nomi che sono riusciti a centrare l’obiettivo del minimo per gli Europei. Tra questi vanno ricordato le ostacoliste Micol Cattaneo sui 100 ostacoli e Manuela Gentili nei 400 ostacoli.
La comasca Cattaneo ha ottenuto il minimo in occasione del meeting di Ginevra con 13”07, tempo avvicinato a Bellinzona con 13”10 e a Torino con 13”13 nella scia della stella statunitense Lolo Jones, vincitrice in 12”97.
La piacentina Gentili rappresenterà l’Italia in terra finlandese grazie all’ottimo 55”58 realizzato a Ginevra,un tempo che si avvicina anche al minimo olimpico per Londra mancato per appena otto centesimi.
Il settore degli ostacoli si é dimostrato particolarmente pimpante. Basti pensare che sui 100 ostacoli ben quattro ragazze azzurre sono riuscite a centrare il minimo per Helsinki: Marzia Caravelli, primatista italiana con 12”85 a Montgeron, Veronica Borsi (13”05), Giulia Pennella (13”06) e Micol Cattaneo (13”07). Problemi di abbondanza che creeranno qualche grattacapo ai selezionatori azzurri.
Peccato che la pratica per naturalizzare Yusneisy Santiusti proceda a rilento visti i risultati ottenuti dalla ragazza cubana tesserata per l’Assindustria Sport Padova, splendida vincitrice al Memorial Nebiolo in 2’00”93 e grande protagonista nei meeting internazionali dove ha ottenuto il primato personale di 1’58”53 a Hengelo e piazzamenti di prestigio a Doha e a Roma.
Segnali positivi di un’atletica italiana particolarmente vivace in questo inizio di stagione. Se sono rose fioriranno.

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