I PIATTI FORTI DEL MEMORIAL NEBIOLO

Torino tornerà ad abbracciare i campioni dell’atletica italiana domani sera in occasione della tredicesima edizione del Memorial Primo Nebiolo, il meeting che ricorda la figura del Presidente della Fidal e della IAAF morto nel 1999.

Si aprirà alle 19 con la consueta sfilata delle sezioni sportive del Cus Torino mentre alle 20 scatterà una serata che si preannuncia molto interessante. I piatti forti del meeting piemontese al Parco Ruffini sono tanti e di grande qualità. Ecco i momenti clou del meeting:
di Diego Sampaolo

 

110 ostacoli: Una delle gare clou del meeting con una gara che sembra una piccola anticipazione della finale europea di Helsinki. Torna in gara il primatista italiano Emanuele Abate, autore di uno strepitoso record italiano di 13”32 a Montgeron e reduce dalla vittoria al meeting di Bellinzona dove ha battuto il giovane britannico Andrew Pozzi, sceso in questa stagione a 13”35 ai Campionati universitari britannici validi come test event dello stadio delle prossime Olimpiadi di Londra. Saranno da seguire in modo particolare il giovane russo Sergey Shubenkov, che pochi giorni fa ha stabilito il record russo con un fantastico 13”18, miglior tempo europeo dell’anno, e il francese Garfield Darien che nello scorso fine settimana ha realizzato il suo personale correndo in 13”24 a Ginevra.
100 ostacoli femminili: Marzia Caravelli, fresca primatista italiana dei 100 ostacoli con 12”85 a Montgeron nello stesso giorno del record di Abate, rinnova la sfida con la statunitense Lolo Jones, che a Torino vinse nel 2005 battendo Susanna Kallur. La Caravelli ha confermato il risultao di Montgeron con un ottimo 12”96 al Golden Gala nella gara in cui la Jones è caduta ancora sull’ostacolo. La statunitense ha vinto ad inizio settimana al meeting di Bellinzona in 12”87. Occhio anche alla comasca Micol Cattaneo che ha corso in 13”07 a Ginevra e in 13”10 a Bellinzona.
Salto in alto femminile: Cast eccezionale con due protagoniste di grande richiamo come la statunitense Chaunte Lowe e la tedesca Ariane Friedrich. La statunitense ha già saltato 2.00 metri in questa stagione ma si è dovuta accontentare del terzo posto con 1.97 al meeting di Eugene. Stasera è in gara a Oslo e domani sarà in pedana anche a Torio sperando che non arrivi troppo stanca dall’appuntamento norvegese. La Lowe ha già gareggiato due anni fa al Ruffini ma non andò oltre il terzo posto. La Friedrich torna nella città della Mole dove tre anni fa vinse il titolo europeo indoor all’Oval Lingotto. In gara anche l’uzbeka Svetlana Radzivil e la nigeriana Doreen Amata, finaliste ai mondiali di Daegu, la primatista italiana juniores Alessia Trost (1.91 in questa stagione) e Elena Vallortigara, bronzo ai mondiali juniores a Moncton.
Salto in alto maschile: Anche Ivan Ukhov vinse la medaglia d’oro agli Europei Indoor di Torino e conserva uno splendido ricordo della città sabauda. Il talentuoso saltatore russo ha realizzato il suo record personale all’aperto saltando 2.37 in Polonia (dove ha mancato tre tentativi a 2.41). Sulla pedana dello Stadio Nebiolo testerà la condizione dei giovani talenti azzurri Silvano Chesani (salito a 2.31 durante l’inverno), Marco Fassinotti, che gareggerà sula pedana di casa e Gianmarco Tamberi, bronzo agli ultimi Europei Juniores.
800 metri femminili: L’italo-cubana Yusneisi Santiusti Caballero si rivelò al grande pubblico vincendo proprio allo Stadio Nebiolo in 1’59”00, record del meeting che cercherà di battere domani sera. La Santiusti ha già gareggiato tante volte in questa stagione scendendo più volte sotto i 2 minuti. A Hengelo ha migliorato il suo personale da 1’58”70 a 1’58”53 al meeting di Hengelo arrivando nella scia di Janeth Jepkosgei, compagna di allenamenti sotto la guida di Claudio Berardelli durante i tanti mesi trascorsi in Kenya. Al Golden Gala la cubana dell’Assindustria Sport Padova si è presa una rivincita battendo la Jepkosgei con il tempo di 1’59”23. In chiave italiana l’attenzione sarà focalizzata sul duello tra Marta Milani che ha mancato di poco il suo record correndo in 2’02”02 al Golden Gala, e Elisa Cusma, in ripresa dopo alcuni guai fisici. Curiosità per la presenza dell’indiana Tintu Luka, scesa due anni fa sotto i 2 minuti con 1’59”17.
100 metri maschili: Dwain Chambers raccolse gli applausi dell’Oval Lingotto tre anni fa quando vinse il titolo europeo indoor sui 60 metri (dopo un clamoroso record europeo di 6”42 in semifinale). Il britannico, che potrà inseguire la partecipazione alle Olimpiadi dopo essere stato fermato per una lunga squalifica per doping, ritrova a Torino il beniamino di casa Fabio Cerutti che fu secondo in quell’edizione dell’Euroindoor torinese.  

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