LIU XIANG DA FAVOLA: 12″87 VENTOSO A EUGENE

Dalle emozioni del Golden Gala a quelle del Prefontaine Classic di Eugene. Tante le gare da incorniciare nel meeting dedicato alla memoria di Steve Prefontaine, indimenticato campione statunitense del mezzofondo morto nel 1975 all’età di 24 anni dopo una carriera luminosa nella quale si classificò quarto sui 5000 metri alle Olimpiadi di Monaco di Baviera 1972 sui 5000 metri e detenne tutti i record statunitensi in pista dai 2000 ai 10000 metri.
di Diego Sampaolo

Il personaggio simbolo del grande meeting organizzato dalla Nike nella cittadina universitaria é stato Liu Xiang che firma un fantastico 12”87 con vento a favore di +2.4 m/s che impedisce l’omologazione. Il campione cinese ha dimostrato però di poter valere il record del mondo in condizioni di vento regolare.
Il Prefontaine Classic ha fatto registrare dieci migliori prestazioni mondiali dell’anno (sette solo nel programma principale della seconda giornata oltre ai tre realizzati nella prima giornata) e cinque record del meeting. Il Pre Classic ha regalato tanti risultati fantastici come il 49”40 di Sanya Richards sui 400 metri femminili, la vittoria sui 5000 di Mo Farah in 12’56”98, la splendida galoppata di Asbel Kiprop nel Bowerman Mile, i 200 della sempre splendida Allyson Felix, il 9”90 di Justin Gatlin sui 100 metri e il testa a testa da favola tra Abubakher Kaki e Mohamed Aman sugli 800.
Cronaca del meglio del meeting di Eugene: 

110 ostacoli maschili: STREPITOSO LIU XIANG 12”87 VENTOSO: Liu Xiang ancora dimostra di essere in fantastiche condizioni di forma battendo tutti i migliori americani su suolo statunitense in un fantastico 12”87. Peccato per il vento troppo forte di +2.4 m/s che ha impedito l’omologazione del tempo che avrebbe eguagliato il record del mondo di Dayron Robles realizzato a Ostrava nel 2008 ma rimane comunque la straordinaria impressione di forza. Il campione di Shanghai si candida come il grande favorito per le Olimpiadi alla luce delle splendide vittorie nella Diamond League a Shanghai e a Eugene. Molto buona anche la gara dello statunitense Aries Merritt che scende a sua volta sotto i 13 secondi con 12”96. Liu Xiang si è concesso al pubblico dando spettacolo nel giro d’onore. Il campione del mondo Jason Richardson conquista il terzo posto in 13”11 per un centesimo su Dexter Faulk e per due centesimi su David Oliver. La sfida per i tre posti nella squadra olimpica statunitense si preannuncia molto accesa ai prossimi Trials che si svolgeranno sempre a Eugene.
“Non pensavo di poter correre così forte oggi ma so di avere nelle gambe grandi tempi. Non so se sarò favorito a Londra. Le Olimpiadi saranno una gara una gara come le altre”, ha detto Liu Xiang.

400 metri femminili: GRANDE SANYA: 49”39: Sanya Richards Ross è tornata nella forma dei suoi anni migliori e lo ha dimostrato sulla pista di Eugene vincendo con il nuovo record del meeting e lamigliore prestazione mondiale dell’anno e  49”39, un tempo che non realizzava dal 2009 nell’anno del suo titolo mondiale a Berlino. La quattrocentista giamaicana cercherà di vincere l’oro olimpico sui 400 metri sfuggitole quattro anni fa a Pechino dove dovette accontentarsi della medaglia di bronzo nella gara vinta dalla britannica Christine Ohrhuoghu. La campionessa del mondo del Botswana Amantle Montsho ha stabilito il suo miglior crono stagionale con 49”62, non troppo lontano dal suo record nazionale stabilito in occasione dei Mondiali di Daegu. La giamaicana Novelene Williams Mills, che deteneva la precedente migliore prestazione dell’anno con 49″99, éla terza donna capace di scendere sotto i 50 secondi con 49″76 in una gara dove le prime sette hanno realizzato il primato stagionale.
“Mi sono sentita davvero bene. Sono contenta perché sento di avere eseguito bene la gara.Mi sento nella forma migliore della mia vita”, ha dichiarato la Richards Ross.  

5000 metri maschili: MO FARAH VINCE SULLA PISTA DI CASA: La pista di Eugene nell’Oregon dove si allena da oltre un anno sotto la guida di Alberto Salazar porta ancora fortuna a Mo Farah che fa valere lo sprint finale (il suo marchio di fabbrica) e vince un grandissimo 5000 metri in 12’56”98 davanti al diciottenne keniano Isiah Koech (12’57”63) e allo statunitense Galen Rupp, sceso anche lui sotto i 13 minuti con 12’58”90. Lo scorso anno Farah reaiizzò il record europeo dei 10000 metri e pose le basi per una stagione da favola coronata dal titolo mondiale su 5000 metri a Daegu. Kenenisa Bekele compie un passo in avanti rispetto alle gare di Doha e Shanghai e ottiene il quarto posto in 13’01”48.
“La cosa importante era vincere contro grandi avversari e non il tempo. Sono contento per il mio compagno di allenamenti Galen Rupp che é sceso per la prima volta sotto i 13 minuti. Nessun americano era mai sceso sotto i 13 minuti su questa pista”, ha dichiarato Farah.

Bowerman Mile: GRANDE KIPROP E RIVELAZIONE SOULEIMAN: Il campione olimpico e mondiale dei 1500 metri Asbel Kiprop emerge dal folto plotone di testa allungando con il suo passo elegante sul rettilineo finale e trionfa in 3’49”40 al termine di una gara bellissima. Il Miglio di Eugene è dedicato alla memoria di Bill Bowerman, coach di Steve Prefontaine e co-fondatore della Nike nella cittadina dell’Oregon. Alle spalle di Kiprop sono emersi l’etiope Mekonnen Gebremedhin e l’emergente Ayanleh Souleiman del Djibuti (solo 19 anni) che si classificano rispettivamente al secondo e al terzo posto in 3’50”17 e in 3’50”21. Souleiman era già emerso settimana scorsa correndo in 3’30”21 sui 1500 metri al meeting di Hengelo. Ottimi anche Bethwell Birgen, approdato al personale con 3’50”43 e Caleb Ndiku (3’50”79).

800 metri maschili: KAKI DI UN SOFFIO SU AMAN: Gara stupenda sul rettilineo finale tra Abubakher Kaki e Mohamed Aman che ingaggiano un testa a testa incredibile. Il sudanese Kaki ha la meglio per appena tre centesimi sull’etiope Aman in 1’43”71 in una gara molto buona sul piano cronometrico dove sei uomini scendono sotto l’1’45”. Nick Symmonds, che si allena proprio nella città dell?Oregon, si classifica terzo in 1’44”32 davanti al connazionale Khadevis Robinson (1’44”54). Primo degli europei è il polacco Adam Kszscot in 1’44”71.
“E’ una vittoria che mi da’ tanta fiducia dopo un periodo di duri allenamenti in Kenya.Ora correrò a New York contro Rudisha. Abbiamo iniziato a correre nel 2005 e siamo buoni amici”, ha detto Kaki
100 metri maschili: GATLIN 9”90: Justin Gatlin desta una grande impressione vincendo in 9”90 nonostante una reazione allo sparo molto lenta (0.223) in una giornata abbastanza fredda con 18°C. Bene anche il giovane giamaicano Nickel Ashmeade che firma un ottimo 9”93. Walter Dix, argento mondiale dei 100 e dei 200 metri a Daegu, non è andato oltre il quarto posto a causa di un infortunio muscolare in 10”04 battuto anche se a pri tempo da Trell Kimmons.

200 metri femminili: FELIX VOLA IN 22”23: Il freddo non frena Allyson Felix che vola in un ottimo 22”23 e stabilisce  la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno ad un solo centesimo dal crono più veloce del 2012 stabilito nelle gare universitarie statunitensi da Kimberley Duncan con 22”22. Seconda Janeba Tarmoh in 22″61 davanti alla nigeriana Blessing Okagbare, arrivata al personale di 22″63. Sottotono la prestazione di Carmelita Jeter, quinta con 22″78  

3000 siepi femminili: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO DI MILCAH CHEMOS: Milcah Chemos, doppio bronzo mondiale a Berlino 2009 e a Daegu 2011, vince stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9’13” abbassando il primato stagionale da lei stessa ottenuto a Shanghai con 9’15”81. Il secondo e il terzo posto sono andati alle etiopi Sofia Assefa e a Hiwot Ayalew rispettivamente in 9’15”45 e in 9’15”84. In chiave europea va sottolineata la bella gara della giovane tedesca Gesa Felicitas Krause che con il settimo posto in 9’34”76 ha ottenuto il minimo per le Olimpiadi.   

3000 metri femminili: DOMINIO SELSOULI Mariem Selsouli del Marocco realizza la seconda migliore prestazione della sua carriera sui 3000 con 8’34”47 battendo nettamente l’argento mondiale dei 10000 metri Sally Kipyego

400 metri maschili: MERRITT APPROFITTA DELLA SQUALIFICA DI JAMES: Il primo scontro stagionale tra Kirani James e Lashawn Merritt,  medaglia d’oro e d’argento dei mondiali di Daegu è stato segnato dalla squalifica per falsa partenza di Kirani James che corre lo stesso sub judice ma viene tolto dalla classifica. Ne approfitta il bahamense Chris Brown che conquista il secondo postoin 45″24 davanti a Angelo Taylor, Kevin Borlée e Jeremy Wariner.

200 metri maschili: SPEARMON CONTROVENTO: Wallace Spearmon è uno dei velocisti più in forma del momento e lo dimostra anche a Eugene dove ferma il cronometro in 20”27 con un forte vento contrario di -2.1 m/s.

Salto in alto femminile: CHICHEROVA 2.02: Anna Chicherova ha vinto il primo duello stagionale all’aperto con Svetlana Shkolina e  Chaunte Lowe con 2.02, misura che stabilisce la migliore prestazione mondiale dell’anno. Vola oltre i 2 metri anche l’altra russa Svetlana Shkolina che si era portata provvisoriamnete in testa dopo aver superato tutte le misure fino a 2 metri alprimo tentativo. Chaunte Lowe si ferma a 1.97.e si deve accontentare del terzo posto ma rimane in testa nella Diamond Race grazie al successo di Shanghai.
“Dopo i mondiali indoor di Istanbul mi sono infortunata e ho attraversato un periodo difficile.Per questo sono sorpresa del 2.02”, ha detto la Chicherova.

Salto con l’asta femminile: MURER SU FEOFANOVA:  In una gara non eccelsa dal punto di vista delle misure la campionessa del mondo Fabiana Murer e Svetlana Feofanova rimangono sole in testa con 4.58 con una gara esente da errori. La gara si decide a quota 4.63 che solo la brasiliana è stata in grado di superare

Lancio del peso maschile: Reese Hoffa si è imposto con 21.81 in una gara degna di una finale olimpica battendo il campione olimpico Tomas Majewski (21.60) e il vice campione del mondo Dylan Armstrong (21.50). Quarto uomo oltre i 21 metri è Ryan Whiting con 21.13.

Lancio del giavellotto maschile: VASILEVSKIS BATTE A SORPRESA VEZELY: Vadims Vasilevskis della Lettonia conquista a sorpresa il successo all’ultimo lancio con 84.65 (record del meeting) superando l’uomo più in forma del momento Vitezlav Vesely che si è dovuto accontentare del secondo posto con 83.78. Il capofila mondiale stagionale Stuart Farquahar (86.21 nel 2012) é terzo con 82.23.

Salto in lungo femminile: Inattesa sconfitta della campionessa del mondo Brittney Reese (solo 6.48) nella gara vinta dalla britannica Shara Proctor con 6.84 m.

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