TUTTE LE EMOZIONI DEL COMPEED GOLDEN GALA



Una vera festa dell’atletica per i circa 55000 spettatori  dell’Olimpico. Bolt con la sua volata sui 100 metri vinti in 9”76 è stato l’autentico mattatore di una notte da ricordare ai nipotini ma il Golden Gala  ha regalato risultati da favola a non finire. Ben sette migliori prestazioni mondiali dell’anno e una quantità industriale di record del meeting 
sono cadute.
di Diego Sampaolo
La serata dell’Olimpico verrà ricordata per il 9”76 di Bolt, migliore prestazione mondiale dell’anno, record del meeting e quarto tempo della sua carriera. Asafa Powell, nove partecipazioni all’Olimpico, ha tagliato il traguardo in 9”91, mentre Christophe Lemaitre si è battuto alla grande classificandosi terzo in 10”04. Rimarranno nella memoria i momenti di festa prima del via conditi dal ritmo della famosa canzone Viva la Vida dei Coldplay.

Il meglio del resto del Golden Gala:
Roma non è stata però solo Bolt ma ha offerto gare di mezzofondo stupende e duelli eccellenti come quello ingaggiato nell’ultimo giro da Vivian Cheruiyot e Meseret Defar sui 5000 metri. L’Etiopia si è presa la rivincita con le giovani Abeba Aregawi, autrice di un 3’56”54 da favola sui 1500 e di Fantu Magiso, che ha battuto Pamela Jelimo sugli 800 metri in 1’57”56. Paul Kipsiele Koech va vicino alla clamorosa impresa sfiorando il record del mondo dei 3000 siepi con 7’54”31, terzo tempo di sempre. 
3000 siepi  maschili: KOECH VICINO AL PRIMATO:  Paul Kipsiele Koech ha stabilito la terza migliore prestazione di sempre con 7’54”31 che migliora il record del Golden Gala di Saif Saeed Shaheen che risaliva all’edizione del 2005 quando il quatariota di origini keniane sconfisse proprio Koech per appena tre centesimi di secondo in 7’56”34. Il ritmo imposto dalla lepre Haron Lagat è stato vertiginoso  in tabella per battere il record con un passaggio di 5’17” ai 2 km, Secondo posto del ventiquattrenne  Abel Mutai che ha fatto segnare un ottimo 8’01”67 precedendo  Jairus Kipchoge Birech (8’08”79) e il due volte campione mondiale Ezekiel Kemboi (8’10”55). Il rentino delle Fiamme Gialle Yuri Floriani ha realizzato il minimo per le Olimpiadi  con 8’22”62 
“Avevo in mente il record del mondo e speravo di batterlo a Roma ma non sono deluso perché ho battuto comunque il mio primato”, ha dichiarato Paul Kipsiele Koech.
1500 metri femminile:  AREGAWI sotto le 3’57”: La ventunenne etiope Abeba Aregawi vola sulla pista romana vincendo in un eccellente 3’56”54, record del meeting, migliore prestazione mondiale dell’anno che supera nelle graduatorie stagionali il 3’57”77 di Genzebe Dibaba stabilito a Shanghai.  Helen Obiri, campionessa mondiale indoor sui 3000 a Istanbul, ha demolito il muro dei 4 minuti con 3’59”68 precedendo la campionessa mondiale indoor Genzebe Dibaba, terza in 4’00”85.
800 metri femminili: MAGISO RECORD ETIOPE: Il mezzofondo etiope in vetrina anche nel doppio giro di pista dove la diciannovenne Fantu Magiso,  quarta ai Mondiali Indoor di Istanbul, ha trionfato a Roma stracciando il record etiope con il tempo di 1’57”56. Il doppio giro di pista, vera anticipazione della finale olimpica, ha regalato  ben sette donne sotto i due minuti. La Jelimo e la campionessa mondiale Mariya Savinova hanno chiuso rispettivamente in 1’58’33 e in 1’58”56. Ancora molto brava la cubana dell’Assindustria Sport Padova Yusneisy Santiusti Caballero, quarta in 1’59”23 davanti all’ex campionessa del mondo Janeth Jepkosgei (1’59”42). Sopra i 2 minuti la sudafricana Caster Semenya. Si è difesa la bergamasca Marta Milani che ha ottenuto 2’02”02.
5000 metri femminili: SFIDA SUL FILO DEL CENTESIMO: Gara pazzesca con Vivian Cheruiyot e Meseret Defar divise da soli tre centesimi di secondo al termine di una volata da brividi. In una rivincita della sfida di tre settimane fa a Doha la Cheruiyot  ha avuto di nuovo la meglio  in 14’35”62 sulla rivale etiope “A Doha finimmo spalla a spalla ma oggi Meseret mi è finita ancora più vicino”, ha commentato la Cheruiyot.
Soddisfazione in chiave italiana per Silvia Weissteiner e Elena Romagnolo che centrano il minimo per le Olimpiadi di Londra correndo rispettivamente in 15’18”04 e in 15’19”78.
800 metri maschili: DI NUOVO KOSENCHA SULLA RIBALTA: Che spettacolo vedere in pista Leonard Kirwa Kosencha che vince a Roma la sua seconda gra in Diamond League in 1’44”42 davanti all’ottimo polacco Marcin Lewandowski, anche lui sceso sotto l’1’45 con 1’44”64.
100 Metri femminili COSTA D’AVORIO BATTE GIAMAICA: Il bronzo mondiale indoor Murielle Ahouré precede a sorpresa la campionessa olimpica giamaicana Shelly Ann Fraser per otto centesimi in 11”00..   
Lancio del peso femminile: ADAMS 21.03: Il programma si è aperto nel tardo pomeriggio con una fenomenale gara di peso femminile vinta dalla Kiwi neozelandese Valerie Adams che ha polverizzato il record del meeting con 21.03 (e un secondo miglior lancio da 20.89). Si tratta della migliore prestazione mondiale dell’anno e terza misura della sua straordinaria carriera che annovera un titolo olimpico, tre ori mondiali all’aperto e due indoor oltre alle vittorie giovanili sia a livello outdoor che indoor. Secondo posto per la cinese Gong Lijao che ha sfiorato i 20 metri con 19.79. Bene anche l’azzurra Chiara Rosa, sesta con un incoraggiante 18.63.
Lancio del giavellotto femminile: SUPER SPOTAKOVA  Seconda vittoria consecutiva stagionale pochi giorni dopo Ostrava per Barbora Spotakova che ha scagliato il suo giavellotto alla misura di 68.65 all’ultimo tentativo. La gara è entrata nel vivo negli ultimi due tentativi. Prima la Spotakova si è portata in testa al quinto tentativo con un lancio da 65.54. La sudafricana Sunette Viljoen l’ha superata con un lancio da 67.95, migliore prestazione stagionale. La Spotakova  ha risposto subito e all’ultima prova ha portato a casa la vittoria con 68.85, migliore prestazione mondiale dell’anno.
Salto in alto maschile: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DI GRABARZ: Il britannico Robbie Grabarz (2.34 durante la stagione indoor) si è imposto con 2.33 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno. Secondo e terzo a 2.31 il bahamense Travor Barry (bronzo a Daegu) e il campione mondiale Jesse Williams.   
100 ostacoli femminili: Fantastica gara degna di una finale olimpica con l’eccezione di Sally Pearson, che debutterà in Europa al meeting di Oslo. La campionessa olimpica Dawn Harper si è imposta per un solo centesimo di secondo su Kellie Wells in 12”66. L’ex campionessa mondiale giamaicana Brigitte Foster Hylton, terza con 12”76, ha mantenuto la testa della classifica nella Diamond Race avendo vinto a Doha. Brava la fresca primatista italiana Marzia Caravelli che con 12”96 conferma il recente record italiano e stabilisce la migliore prestazione su suolo italiano.
400 ostacoli maschili: Il portoricano Javier Culson si candida come uno dei favoriti per l’oro olimpico vincendo anche a Roma con 48”14 battendo lo statunitense Bershawn Jackson (48”25).
400 ostacoli femminili: La giamaicana Kaliese Spencer conquista un successo netto sulla campionessa mondiale Lashinda Demus in 54”39 e si candida per il terzo successo nella Diamond Race dopo le vittorie nel 2010 e nel 2011.
Salto con l’asta maschile: Seconda vittoria di fila a Roma per il campione europeo francese Renaud Lavillenie che valica l’asticella a 5.82. Secondo il connazionale Romain Mesnil con 5.72.
Salto triplo femminile: La campionessa mondiale e europeo Olha Saladukha vola a 14.75 al primo tentativo ma trema quando Olga Rypakova del Kazakistan sfiora la vittoria per appena due centimetri all’ultimo tentativo. Sottotono Simona La Mantia che non è andata oltre 13.87.
Salto in lungo maschile: La seconda vittoria britannica della serata è arrivata da Greg Rutherford con 8.32 (a tre centimetri dal suo fresco record nazionale stabilito a inizio Maggio a San Diego). Secondo Godfrey Mokoena con 8.20
Lancio del disco maschile: L’iraniano Hadadi, bronzo a Daegu, vince con un lancio da 66.73 sul quarantenne lituano Virgilius Alekna, davvero intramontabile e capace di arrivare secondo con 66.31 davanti al campione olimpico Gerd Kanter dell’Estonia (65.36). .
Staffetta 4×400: Ancora Gran Bretagna protagonista nella staffetta del miglio con il successo nella penultima gara del programma con il tempo di 3’01”76. Quarto posto per il quartetto italiano con tre giovani di belle speranze Valentini, Juarez e Tricca e un esperto delle piste come Barberi.
Staffetta 4×100: Il Canada ripete il successo dell’anno scorso correndo in 38”63 battendo Gran Bretagna (38”82), Svizzera (39”06) e l’Italia con Donati, Marani, Manenti e Cerutti, quarta in 39”23. Squalifica per l’altro quartetto azzurro formato da Tumi, Collio, Di Gregorio, Riparelli. 

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