PISTOIA ABETONE: IL SAPORE DELLA SFIDA

Tra meno di un mese Pistoia accoglierà per la 37a volta i partecipanti alla Pistoia-Abetone. Abbiamo chiesto al Presidente della Provincia Federica Fratoni di fare da testimonial della corsa, descrivendone suggestioni, messaggi e obiettivi.

«La Pistoia Abetone – osserva – è una fra le ultramaratone più suggestive a livello nazionale, con lo

spettacolo offerto dagli scorci della montagna pistoiese e la partecipazione ogni anno sempre più
ricca di atleti professionisti, ma anche di semplici appassionati o curiosi spettatori. Un connubio
unico di sport, amicizia e solidarietà nel quale si ritrova un messaggio assolutamente positivo e ricco
di umanità».

La solidarietà è forse il messaggio più pregnante, ma non l’unico. Dalle istituzioni alle pro loco, passando per i circoli e le associazioni sportive, tutti danno il loro contributo.

«Infatti: la Pistoia Abetone è il frutto di un grande lavoro di squadra che vede la collaborazione delle
istituzioni e del mondo sportivo, con grande passione e impegno per organizzare ogni anno questo
evento. In un momento di crisi generale, arricchito da una preoccupante tensione sociale, fare
sistema diventa fondamentale. A questo messaggio, di solidarietà e cooperazione, si aggiunge poi
quello sociale, regalato dal Quarto Traguardo».

La Provincia di Pistoia è l’ente maggiormente coinvolto, soprattutto per l’importante sforzo Organizzativo relativo al Quarto Traguardo, un grande regalo per centinaia di portatori di disagi psichici e motori. Un connubio indissolubile.

«La Provincia ha voluto profondamente e promosso la realizzazione del Quarto Traguardo, che
arricchisce la manifestazione e in generale lo sport di un significato ancor più profondo. E ogni anno
l’entusiasmo che accompagna i partecipanti del Quarto Traguardo, la loro energia ed il loro coraggio,
ci confermano l’importanza di continuare lungo questa strada».

Lo slogan della Pistoia-Abetone è “Il sapore della sfida”. Se dovesse coniarne uno lei per invitare tutti a
Pistoia il 24 giugno?
«La maratona è un po’ una filosofia di vita, una prova con se stessi, con la propria tenacia e la voglia
di raggiungere l’obbiettivo preposto. Direi “credici sempre e non mollare!”. A questo aggiungo un
ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione della gara e un grande in
bocca al lupo a tutti i partecipanti!».

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