DIIAMOND LEAGUE: DELIRIO LIU XIANG A SHANGHAI

La pioggia e la temperatura bassa non sono riusciti a rovinare lo spettacolo del meeting di Shanghai, seconda tappa della Samsung Diamond League 2012. Il meeting cinese non ha tradito le aspettative degli appassionati nonostante condizioni climatiche difficili. 
di Diego Sampaolo


L’eroe della serata cinese era indubbiamente la stella cinese Liu Xiang che ha vinto il primo confronto stagionale con i migliori ostacolisti statunitensi David Oliver, Jason Richardson e Aries Merritt. Liu Xiang, ragazzo nato e cresciuto proprio a Shanghai, ha corso una gara perfetta stabilendo con un fantastico 12”97 il record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno. Il primo meno 13” vale tantissimo perché lo ha corso con la pista bagnata e in una giornata fredda. In condizioni ottimali il cinese avrebbe potuto valere il record del mondo. Oliver, che deteneva il precedente record dello stadio, è stato il migliore del terzetto statunitense con 13”13 davanti al campione del mondo Jason Richardson (13”16) e al campione del mondo indoor Aries Merritt (13”26). Il cinese, sceso per la prima volta sotto i 13 secondi dal 2007, si candida come uno dei grandi favoriti per la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra otto anni dopo il successo a Cinque Cerchi di Atene 2004.
Dopo aver tagliato il traguardo Liu Xiang si è concesso il giro d’onore a torso nudo nonostante la pioggia tra il tripudio della folla cinese in delirio.
“Ho commesso alcuni errori nella seconda parte della gara ma non avevo mai corso così velocemente ad inizio stagione. Volevo dare il massimo per il mio pubblico nella mia città. Il record del mondo non è il mio obiettivo. Mi interessa tenere la forma e trasformare quello che faccio in allenamento in grandi prestazioni nelle gare che disputerò”, ha detto Liu Xiang.    

Il meglio del meeting di Shanghai:
1500 metri femminili: LA PICCOLA DIBABA SOTTO I 4 MINUTI: La ventunenne Genzebe Dibaba, sorella della campionessa olimpica dei 5000 e 10000 metri Tirunesh, è scesa per la prima volta in carriera sotto il muro dei 4 minuti con un eccellente 3’57”77, prestazione che vale il record etiope e migliora il precedente limite stagionale detenuto dalla keniana Eunice Sum che pochi giorni fa aveva fatto segnare 4’05”99 al meeting di Daegu. La più piccola delle sorelle Dibaba si è confermata ad eccellenti livelli dopo il trionfo ai mondiali indoor di Istanbul e il fenomenale 4’00”13 stabilito al coperto a Karlsruhe. Ottima anche la prova della connazionale Abera Aregawi che scende sotto la barriera dei 4 minuti con 3’59”23. La marocchina Btissam Lakhouad, quarta ai mondiali di Daegu sui 1500 metri, si è aggiudicata il terzo posto in 4’01”89 davanti alla campionessa mondiale indoor dei 3000 Hellen Obiri (4’03”15).

100 metri maschili: POWELL 10”02 CONTROVENTO: La temperatura abbastanza bassa non ha certo aiutato gli sprinter. Si spiega così il 10”02 con leggero vento contrario (-0.4 m/s) di Asafa Powell che parte bene ma, come successo a Doha, cala nel finale rischiando di subire la rimonta di Mike Rodgers che chiude al secondo posto in 10”08. Powell non è apparso in grandissime condizioni e sembra essere un gradino più in basso rispetto a Usain Bolt e Yohan Blake nel borsino dei favoriti per le Olimpiadi.

200 metri femminili: CAMPBELL BROWN VINCE IL PRIMO ROUND CON LA JETER: La giamaicana Veronica Campbell Brown, campionessa mondiale e due volte oro olimpico dei 200 metri, si è aggiudicata la prima sfida con la statunitense Carmelita Jeter in 22”50 sotto la pioggia battente ma con vento a favore di +2.8 m/s. La Jeter ha chiuso battuta in seconda posizione con il tempo di 22”62. Bene anche la lunghista-velocista Blessing Okagbare, terza con 22”71.    

3000 siepi femminili: CHEMOS DEBUTTA CON LA MIGLIORE PRESTAZIONE DELL’ANNO: Milcah Chemos, due volte medaglia di bronzo ai Mondiali, ha debuttato nella stagione olimpica con l’ottimo 9’15”81,migliore prestazione mondiale dell’anno e record del meeting. Sotto il muro delle 9’20” è finita anche l’etiope Sofia Assefa con 9’18”81.

5000 metri maschili: HAGOS GEBREWIHOT EMERGE SOTTO IL DILUVIO: Gara di grandissimi contenuti con tanti protagonisti di assoluto livello ma fortemente condizionata dalla pioggia battente. E’ emerso il giovanissimo Hagos Gebrewihet, ennesimo talento prodotto dall’inesauribile serbatoio di talenti. Hagos, quinto agli ultimi Campionati del Mondo allievi di Lilla nel 2011 sui 3000 metri, ha confermato il suo talento vincendo i 5000 metri in 13’11”00 davanti al finalista mondiale Thomas Longosiwa (13’11”73) e alla medaglia d’argento dei mondiali juniores  John Kipkoech (13’12”66) grazie ad un ultimo giro finale corso in 54 secondi. Kenenisa Bekele non è apparso ancora al meglio anche se ha mostrato segnali di ripresa rispetto al settimo posto di Doha sui 3000 metri.

400 metri femminili: WILLIAMS MILLS BATTE MONTSHO: La giamacana Novelene Williams Mills ha destato una grande impressione nella sfida dei 400 femminili con la campionessa mondiale di Daegu Amantle Montsho. La quattrocentista del Botswana paga un avvio troppo forte subendo la straordinaria rimonta della giamaicana che vince in 50”00, a un solo centesimo di secondo dalla sua migliore prestazione mondiale dell’anno di 49”99 stabilita al meeting di Kingston. La Montsho non è apparsa nelle stess condizioni dello scorso anno e si è dovuta accontentare del secondo posto in 50”83. Terza la specialista dei 400 ostacolisti Kaliese Spencer con 51”81.

800 metri maschili: KOSENCHA E KITUM DUE RAGAZZINI FENOMENALI: In una gara avversata dalla pioggia battente emergono sulla scena internazionale i due giovanissimi Leonard Kirwa Kosencha e Timothy Kitum che lo scorso anno vinsero rispettivamente la medaglia d’oro e di bronzo ai Mondiali allievi di Lilla. In una delle prime uscite della loro carriera i due teenager fanno vedere di che pasta sono fatti piazzandosi primo e secondo rispettivamente in 1’46”04 e 1’46”20. Tempi spiegati anche dalla pioggia incessante sulla pista di Shanghai. Kosencha vinse l’anno scorso il titolo mondiale under 18 stabilendo con un incredibile 1’44”08 il record del mondo allievi. Di lui ne sentiremo parlare anche in chiave olimpica. Sottotono la prova di Asbel Kiprop che settimana scorsa è sceso sotto i 3’30” sui 1500 a Doha.   

400 Ostacoli maschili: FACILE VITTORIA DI TAYLORL’esperto Angelo Taylor ha vinto agevolmente senza grandi avversari in un tranquillo 48”98 davanti a Justin Gaymon (49”07) in una gara di contenuti non eccezionali forse condizionata dalla pioggia e dalla temperatura di 18°C.

Lancio del disco femminile:  PERKOVIC OLTRE I 68 METRI: La ventunenne croata Sandra Perkovic, campionessa europea a Barcellona, ha realizzato un eccellente 68.24 , seconda misura del’anno dopo il 68.89 della tedesca Nadine Muller. La cubana Yarelis Barrios è la terza donna ad aver superato i 68 metri in questa stagione con 68.03.

Lancio del giavellotto maschile: VESELY OLTRE GLI 85 METRI: Viezlav Vesely, talento della Repubblica Ceca allenato dal grande mito del giavellotto Jan Zelezny, fa volare l’attrezzo a 85.40. Il campione del mondo Matthias De Zordo ha compiuto un progresso rispetto alla prima uscita stagionale a Daegu superando per la prima volta in questa stagione gli 80 metri con 81.62 m.  

Salto triplo maschile: IDOWU COSTANTE OLTRE I 17 METRI:  Nella sfida stellare tra i primi tre degli ultimi mondiali di Daegu il britannico Phillips Idowu si è imposto sui due giovani statunitensi William Claye e Christian Taylor  con la sua straordinaria costanza di rendimento. Su una pedana bagnata dalla pioggia il triplista britannico di origini nigeriane ha superato la barriera dei 17 metri ben quattro volte con un miglior salto di 17.24 m.  Oltre a Idowu solo Claye ha superato i 17 metri con 17.12. Il campione del mondo di Daegu Christian Taylor ha chiuso al terzo posto con 16.96.

Lancio del peso maschile: Il campione del mondo di Osaka 2007 Reese Hoffa ha vinto per appena cinque centimetri superando all’ultimo tentativo il vice campione del mondo Dylan Armstrong grazie ad un miglior lancio di 20.98 m.  

Salto in alto femminile: E’ stato necessario lo spareggio per determinare la vincitrice. Alla fine di una gara disputata su una pedana bagnata la campionessa mondiale indoor statunitense Chaunte Lowe ha vinto sulla cinese Zhang Xingjuan con la misura di 1.92 m.

Salto in lungo femminile: In una gara senza acuti si è imposta all’ultimo tentativo la statunitense Janay De Loach con la misura di 6.73 m.

Salto con l’asta maschile: La pioggia è stata protagonista anche durante il salto con l’asta maschile. A sorpresa vince il cinese Yansheng Yang con 5.65 al primo tentativo davanti al tedesco Bjorn Otto che ha avuto bisogno di tre prove per valicare l’asticella a questa misura. Il campione olimpico Steve Hooker, non ancora al meglio,, è uscito subito di scena dopo tre nulli a 5.30.

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