AVON RUNNING TOUR 2012

A favore dello IEO il ricavato della Corsa delle Donne
per migliorarne la qualità di vita in caso di tumore al seno
L’intero ammontare delle iscrizioni alla tappa milanese di Avon Running, in programma domenica, sarà destinato alla Fondazione Istituto Europeo di Oncologia,
a favore di un progetto di ricerca che ha come obiettivo un approccio conservativo, in linea con i precetti del professor Veronesi.
Ce lo chiarisce il dottor Oreste Gentilini di IEO, responsabile dello studio denominato SOUND

Nel quadro della diagnostica e della terapia del carcinoma alla mammella, in fase iniziale, ci sono interessanti prospettive, che muovono dalle indagini dell’Istituto Europeo di Oncologia, recentissimo attivatore di uno studio per migliorare la qualità della vita delle donne affette dal tumore al seno, grazie a un intervento più conservativo. Ne ragioniamo con il dottor Oreste Gentilini, vicedirettore Divisione Senologica di IEO, responsabile del programma SOUND e coordinatore del lavoro di tutte le divisioni cliniche di IEO coinvolte, dalla Senologia alla Radiologia Senologica, dall’Anatomia Patologica alla Medicina Nucleare. Senza dimenticare che lo studio SOUND vede partecipi numerosi altri centri in tutta Italia. Alla ricerca concorreranno 1.500 donne affette da tumore al seno in fase iniziale.
Un aiuto concreto verrà dal ricavato delle iscrizioni di migliaia di donne (al momento sono oltre 9.000 le iscritte, ma la cifra è destinata a salire in questi ultimi tre giorni) che parteciperanno alla quarta e ultima tappa di Avon Running Tour, in programma domenica a Milano, il cui intero ricavato sarà devoluto a favore di FIEO e della ricerca in questione. “Lo studio in corso, iniziato a febbraio – racconta Gentilini – nasce da un’esigenza e da una precisa domanda. Siamo conviti che sia possibile un cambiamento di valutazioni perché l’investigazione di un carcinoma della mammella può essere diversa. Procediamo nella direzione da tempo indicata dal professor Umberto Veronesi. Il senso dell’indagine è cercare, attraverso la diagnostica per immagini, non altro che il presente e il futuro dell’oncologia, soluzioni più favorevoli per la donna con carcinoma alla mammella, soluzioni alternative alla rimozione dei linfonodi ascellari. Se questi risultano clinicamente negativi in base alla valutazione ecografica e alle altre procedure di imaging diagnostico, questo consentirà di mantenerli, in luogo di asportarli chirurgicamente dal cavo ascellare per sottoporli a biopsia. Si potrebbe evitare l’intervento chirurgico, certamente poco invasivo, ma che sottopone chi lo subisce se non a rischi quantomeno a complicanze. In un caso si opera, nell’altro no”.
Non un trattamento curativo bensì una semplice indagine suppletiva, non invasiva.
“Proprio così, si tratta di un indagine di imaging diagnostico, non una procedura terapeutica”.
Come si sviluppa lo studio?
“In modo semplice, è uno studio di confronto, con due gruppi, il primo dei quali subisce il “linfonodo sentinella, così è detto in termine clinico, il secondo che lo evita. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita delle donne con carcinoma alla mammella mantenendo identiche possibilità di guarigione, senza interventi invasivi”.
Vediamo ora i dati oncologici di riferimento. “Il tumore al seno vede ogni anno 35/40 mila nuovi casi, purtroppo in aumento, anche se i risultati sono incoraggianti: l’indagine consente le diagnosi precoci, o comunque permette di farsi carico di tumori in fase iniziale, con migliorate possibilità di guarigione”.
Dal canto suo Marco Agnelli, Direttore Generale di FIEO, valuta che una prima tranche di questa ricerca, per la necessità di borsisti che la supportino (un senologo, un radiologo senologico e un fisioterapista oltre alle Divisioni di IEO coinvolte) comporti un budget di 150 mila euro, di cui buona parte verrà dal ricavato di Avon Running tappa di Milano. “Lo dico con molta riconoscenza, il nostro rapporto con Avon data ormai dieci anni, nel corso dei quali l’azienda, attraverso le sue varie iniziative filantropiche, ha donato quasi 3 milioni di euro che hanno coperto la realizzazione di ben 13 progetti di ricerca. Non c’è molto da aggiungere”.
In realtà vanno aggiunte, ma ve ne daremo conto per tempo, le opportunità legate al mese della lotta al tumore, fissato come ogni anno in ottobre, con le iniziative specifiche di IEO in merito al carcinoma alla mammella.

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