ANTONIO TALLARITA IN CORSA ALLA SEI GIORNI DI UNGHERIA


In un solo anno, ha macinato più chilometri lui di chiunque altro! Dal 2 giugno 2011 per sei giorni consecutivi ha corso da Torino a Roma ininterrottamente, per circa 720 km, compresi gli errori stradali!

Pochi mesi dopo, in ottobre, dopo il campionato di 24 ore svoltosi a Fano, si è profuso nella “performance” della 10%=1.000 km, ovvero come correre 100 km al giorno in dieci giorni consecutivi, dormendo di notte. Parliamo di Antonio Tallarita, ingegnere reggiano, azzurro della 24 ore, che corre con la maglia della Podistica Biasola di Reggio Emilia.  La sua 1.000=10 gg, pur non essendo miglior prestazione italiana (quella spetta a Lucio Bazzana, ex azzurro), in realtà gli è servita per entrare nel GWR, ovvero nel Guinness World Records. Dopo la modesta prova alla Endurance 24 ore Ultrarun Helsinky, del febbraio scorso, ove Tallarita in realtà è ritornato più in veste di allenatore che di atleta, siamo arrivati a maggio 2012, e l’ingegnere è pronto ad affrontare una nuova “sfida con se stesso”: la 48 hour & 6 day International Ultramarathon Challenge, sulle rive del lago Balathon.

Più precisamente da mercoledi 9 maggio con partenza ore 12.00 fino al martedi 15 maggio  ore 12.00 si svolgerà in Ungheria  la gara podistica denominata “International 6 day Ultramarathon Balatonfured”. La manifestazione rappresenta uno degli eventi sportivi più importanti al mondo nel panorama del’Ultramaratona. In una pista asfaltata lunga 900,05 metri, ricavata all’interno di un campeggio posto sulla sponda ovest del lago Balaton, nella bellissima e turistica cittadina di Balatonfured, 56 atleti di 14 nazionalità diverse si affronteranno per 6 giorni di corsa continua. Vince, ovviamente, l’atleta  che ha percorso più giri ovvero  più chilometri e quindi chi meglio ha saputo gestire tempi di corsa, alimentazione e tempi di  recupero tra una giornata e l’altra.
Tra i 56 partecipanti spicca la presenza di  ben 5 atleti italiani (4 uomini ed una donna) tra cui, appunto,  Antonio Tallarita che sarà accompagnato dal Dott. Roberto Citarella Direttore Sanitario del CTR di Reggio Emilia e del fratello Salvatore che lo hanno seguito nei precedenti impegni internazionali. Tallarita, nella 6 giorni di Balatonfured,  tenterà di stabilire il nuovo primato italiano della corsa superando l’attuale Miglior Prestazione Italiana di 754 km  ottenuto ad Atene nel 2010 dall’atleta bergamasco, Lucio Bazzana, già azzurro della 24 ore. Per ottenere il nuovo Primato Italiano, l’atleta reggiano dovrà percorrere almeno 126 km al giorno.
“Per partecipare a queste competizioni” dice Antonio Tallarita “occorre molto allenamento ed una preparazione fisica-tecnica-medica che permetta di superare i limiti a cui si è abituati a ragionare. Si tratta di gare particolarmente dure e logoranti sia sotto il profilo fisico sia psicologico in cui entrambi i fattori giocano un ruolo determinante. In queste gare La presenza del medico diventa indispensabile sia nella fase preparatoria (evitare traumi correndo con postura non regolare a causa di affaticamento muscolare) sia nella fase competitiva per accelerare il recupero ed evitare rischi di traumi permanenti”. 
L’idea di  partecipare alla Sei giorni di Ungheria venne nel mentre era in corso al Torino-Roma, quando andava concretizzandosi la vittoria finale e la consapevolezza che i 700 e passa km erano alla portata di Antonio Tallarita.
Ricordiamo gli atleti che in Italia hanno fatto meglio nella prova dei Sei giorni; infatti,
nel lontano 2004, ben quattro italiani, fra cui una donna, la prima a cimentarsi in queste lunghe distanze, la pioniera dell’ultramaratona in Italia al femminile, Maria Teresa Nardin, “sbancarono” la 6-Tage-Lauf Erkrath, che si svolse dal 1 all’8 agosto in Germania:  Lucio Bazzana con 741,457 km, 4° posto, subito dietro, al 5° posto, Antonio Mazzeo con 726,644, al 7° posto Vincenzo Tarascio, 702,223 km percorsi nell’arco di sei giorni. Maria Teresa Nardinsi classificò al 21esimo posto assoluto e quinta donna, prima della categoria W50, con ben 505,248 km percorsi. Il grande Lucio Bazzana, da par suo, assaltò più volte la distanza dei Sei giorni, finchè nel 2010, in occasione dell’Ultrafestival di Atene, all’epoca denominata 1.000 Miles World Cup Athen realizzò la miglior prestazione italiana sulla distanza siderale, prima della Sei giorni e poi della 1.000 miglia, ovvero 1.609 km, percorsi nell’arco di 14 giorni, 7 ore, 23 minuti.
Sullo splitz della Sei giorni, Lucio Bazzana realizzò la MPI con 754 km.
Questo è il limite che Antonio Tallarita ha in testa, è questo il limite da assaltare e da tener presente in questi 6 giorni. E allora non possiamo che augurare i migliori auspici a lui e agli altri 4 atleti italiani iscritti alla Sei giorni, di cui 4 emiliani e un friulano, fra cui  Giovanni Piscopo, dell’Atletica Manara, alla sua seconda prova sulla distanza, dopo la 6 Jours d’Antibes, nel giugno 2011 con 451 km percorsi.
A partire da mercoledì 9 maggio, dunque dalle ore 12.00 aggiornamenti sull’andamento della gara potranno essere seguiti collegandosi direttamente al sito della manifestazione  http://www.unixsport.hu/48h6dayrace/   e, per l’Italia,
aggiornamenti quotidiani, anche sul sito istituzionale della IUTA  www.iutaitalia.it
Ufficio stampa eventi ultramarathon – Denise Quintieri
P.s. Per correttezza di informazione gli italiani in gara alla UNIX-Kaser Ultramarathon Balathonfurer 6day 2012 sono (in rigoroso ordine alfabetico):
Accorsi Andrea, Barchetti Monica, Maranzina Aldo, Piscopo Giovanni, Tallarita Antonio

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