LONDON MARATHON: gli assoli incredibili di Mary Keitany e Wilson Kipsang col trionfo di due tecnici italiani

Doveva essere una gara da sogno e le attese non sono state vane. Doveva essere la gara dei grandi numeri e le anticipazioni si sono rivelate vere. Per i 40000 in gara sulle vie londinesi ieri,è stata una giornata memorabile all’insegna della corsa: purtroppo la festa è stata rovinata dal collassso mortale di una giovane podista inglese a pochi chilometri dal traguardo.

La giornata ha presentato il clima ideale per correre una maratona andando a peggiorare solamente nel tardo pomeriggio,e vedere una città megalopoli come Londra completamente ferma ore prima dell’evento per poi garantire la completa chiusura del percorso fino oltre le 18 della sera,non ha troppi paragoni nella nostra nazione.
Una gara maschile che ha rispettato quanto AtleticaWeek vi aveva annunciato in esclusiva in sede di anteprima:la gara non sarebbe stata velocissima cronometricamente ma si sarebbe puntato maggiormente alla vittoria,una vittoria che serviva anche per determinare la gerarchia all’interno della squadra olimpica keniana di maratona.
Wilson Kipsang pone quindi una seria candidatura alla maglia nazionale,una candidatura che anche Abel Kirui,seppur in crisi nell’ultima parte di gara merita e non ne fa neppure mistero in sede di presentazione di ambirla.
Parlare di terza maglia ci viene alquanto difficile:Geoffrey Mutai,seppur reduce da una Boston fallimentare la meriterebbe per quanto dimostrato lo scorso anno ma non possiamo neppure dimenticare il buon vecchio Martin Lel che quando chiamato in gare uno contro uno nella sua adorata Londra risponde sempre nel migliore dei modi.
A nostro avviso,la serenità che Wilson Kipsang ha mostrato nei giorni precedenti è stata forse l’arma in piu per questo atleta allenato dall’italiano Canova e nulla hanno potuto i connazionali:ci saremmo aspettati forse di piu dall’etiope Kebede,alla ricerca del tempone per le olimpiadi,ma contro questi keniani di nuova generazione e il grande Lel tutto era forse inutile.
Successo marchiato Italia in campo femminile dove il lavoro del gruppo DeMadonnaAthletics ha portato Mary Keitany ad un trionfo strabiliante e fortemente voluto.Allenata dal coach torinese Gabriele Nicola,per la gazzella degli altipiani è stata una gara quasi perfetta e in esclusiva abbiamo scambiato oggi qualche parola con il suo allenatore in merito:”Neppure io mi aspettavo una Mary cosi superlativa,sapevo che era nella condizione della vita dopo 3 mesi di preparazione perfetti.Tutto lo staff del nosto manager Gianni DeMadonna merita il nostro grazie per il lavoro prezioso che viene svolto da piu persone alle nostre spalle”.
Una gara che ha avuto grande spinta dalla pacer Joyce Chepkirui fino al 32k “Si,importante il lavoro di Joyce e fondamentale per permettere poi a Mary di lanciarsi in una seconda metà gara indimenticabile corsa su ritmi incredibili,posso solo citarvi un numero:ultimi 10k in 31’33″…fantastici!!”.
Nella giornata forse piu emozionante nella carriera di questo importante allenatore italiano di maratona cosi apprezzato su scala mondiale,è gia tempo di pensare alle Olimpiadi “Dopo un dovuto periodo di riposo sarà gia tempo di pensare a programmare l’impegno olimpico.La russa Shobukova rimane la favorita ma Mary,dopo la gara di ieri,è convinta ancora di piu dei suoi mezzi e sa di poterci credere a fondo nell’impresa”.
Dal nostro inviato Alberto Stretti

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