GIORGIO CALCATERRA UNO DI NOI. NO, E’ UN MARZIANO

di Cesare Monetti
Si è sempre detto…”Giorgio Calcaterra è uno di noi, un podista della domenica, un normale tassista romano che la domenica per diletto indossa scarpe da runner e corre la maratona. O la 100km. E’ solo più bravo e più forte di noi, ma è uno di noi”.

Ieri sono stato per 14 intense ore a Seregno a seguire il mondiale di ultramarathon dove Calcaterra ha vinto il terzo titolo mondiale della 100km e ho capito che non è così. Almeno in parte. Esatto…Calcaterra è uno di noi perché è semplice, modesto, uno che fa mille sacrifici per allenarsi, uno che vive come tutti noi insomma con le sue incazzature quotidiane, con i suoi malanni fisici, con i suoi obiettivi e con il suo poco tempo libero. 


Ma per il resto mi spiace Calcaterra è davvero molto di più, non è un campione…è un marziano.

Vederlo correre per 5 giri da 20km cadauno ieri a Seregno mi ha fatto capire ancora una volta quanto è forte. Non vi sono dubbi è il più forte del mondo, ho visto con i miei occhi l’accelerazione che ha dato in pochi secondi per staccare lo spagnolo al terzo giro…cioè al km 60…e sono rimasto a bocca aperta. Una prova di forza, anche mentale, impressionante.

Giorgio Calcaterra sull’arrivo della 100km di Seregno
Mondiale 100km ultramarathon. – Foto Antonio Capasso
Vorrei però calcare la mano sulla sua impresa e sulla sua bravura, perchè secondo me con il fatto che sia ormai il terzo titolo iridato, con il fatto che sia il ‘re del Passatore’ e di tante altre gare ci ha abituato alle vittorie. Quasi fossero scontate, quasi fossero dovute. Quasi fossimo assuefatti dalla sua classe e dai suoi successi. 

Riflettevo dunque nottetempo che Calcaterra è davvero il più migliore al mondo. Cioè…possibile non vi sia nessun statunitense più forte di lui? Laggiù nella patria degli Yankees dove hanno inventato il jogging ed il running, dove si fanno belli con i 400 dollari di iscrizione alla New York Marathon e lo sport in genere è uno stile di vita per centinaia di milioni di persone. 

Possibile che non vi sia nessun russo, o australiano, o africano (già…di keniani manco l’ombra nel mondo ultra) o un qualsiasi muso giallo giapponese che sia in grado di batterlo? Nessun…ultra marathon man, nessun Iron Man proveniente dal triathlon…nessuno di niente. 

Già…possibile!

Giorgio Calcaterra, il ‘tassista volante’ è davvero il più forte del mondo. Nessun cedimento nella gara, un piacere vederlo correre, leggero e con il sorriso anche dopo 80-90km, al ritmo di 4 minuti al km o forse anche qualcosa meno. 

Un piacere potergli parlare nel dopo gara, educato e timido come pochi. 

Un piacere averlo visto di persona, un piacere che sia italiano. Anzi no…è un marziano!

P.S. I miei complimenti e di tutta la redazione di Atleticaweek alla Iuta e in particolare agli atleti della squadra nazionale di ultramarathon maschile e femminile che ieri hanno vinto importanti medaglie mondiali ed europee, individuali e a squadre. Bravi!
Cesare Monetti

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