IL PAGELLONE DELLA MILANO CITY MARATHON

di Cesare Monetti

Il sorriso di Sharon e l’educazione di Alex, il carisma di Michelle e la volata di Emma. Palloncini sgonfi ed il colore grigio che mi ha perseguito per tutta la mattina. E poi quella partenza a Rho che rovina tutto il bel lavoro fatto dagli organizzatori che meritano di più.

VOTO 10 – Al coraggio, alla voglia, ai sorrisi dei 13.500 partecipanti della Milano City Marathon, MCM ormai per tutti. Si, esatto, ai sorrisi. Perché nonostante pioggia e ventoho visto in partenza e in arrivo solo dei gran bei sorrisi, e questa credo sia la cosa più importante. 


Tra tanti sorrisi c’era anche quello di Sharon Stone. Si si, proprio lei. Un gigantesco cartellone pubblicitario 6×3 metri all’altezza della griglia delle 4 ore. Un sorriso e un viso luminoso, simbolo di 13mila maratoneti – RUN HAPPY.

VOTO 9 – Ai tutti i vip in gara. A volte noi runners non li amiamo perché sembra che entrino nel nostro mondo solo per esibizionismo, solo per cavalcare l’onda mediatica del fenomeno-moda maratona, come se lo facessero per una comparsata in tv o un titolo sul giornale. In questa MCM non è stato così e a loro va il nostro ringraziamento. Merito del successo della staffetta è anche loro, ci hanno messo la faccia e anche le gambe. Michelle Hunziker all’arrivo è stata acclamata da tutto il pubblico e fotografata come una star di Hollywood. Sull’entusiasmo ha dichiarato che l’anno prossimo sarà al via della 42km meneghina. Magari, un sogno. Un personaggio come lei nel nostro movimento sarebbe una boccata di ossigeno. Nuovi riflettori si accenderebbero sul movimento maratona italiana. Nella speranza che anche lei, contagiata dal buon Linus…non vada a fare la maratona di New York. – BENVENUTA

VOTO 8 – Ad Alex Schwazer che ho avuto il piacere di video intervistare sabato pomeriggio in expo. Educazione mista a timidezza davanti ad una telecamera, determinazione e classe pura nel percorrere i suoi 8km dell’ultima frazione della staffetta, tutta composta da marciatori. Per chi non lo conoscesse è la medaglia d’oro olimpica di Pechino sulla 50km di marcia, un personale di 3h36’ sulla distanza (50km ripeto!!!), è il più forte al mondo di questi mesi, fa 270km alla settimana in allenamento, ma è stato come tutti sotto la pioggia ad aspettare il suo staffettista per poi procedere tranquillo e sereno fino al Castello: “Di solito marcio a 3’50” al km, oggi sono andato a 5’, volevo godermi la festa fino in fondo” – UNICO

VOTO 7 – Alla grinta di Emma Quaglia nell’ultimo chilometro per acciuffare il primato personale. Aveva 2h33’, ha fatto 2h’31”15, il suo stage in Kenya dove si allenano i più grandi maratoneti del mondo alla corte di Claudio Berardelli e del dr. Rosa ha dato i suoi frutti. E’ ormai pronta per un crono sotto le 2h30’ per completare un grande momento della maratona azzurra al femminile. Ma lo deve fare da sola, niente lepri. Abbiamo Straneo (super), Incerti, Console, Ejjafini, e presto si spera anche la Quaglia sotto le 2h30’ che è anche relativamente giovane. Sicuri che la maratona azzurra sia proprio in crisi. Facciamole correre in Italia, basta leggere risultati provenienti da Berlino, Londra, Rotterdam…TESTARDA

VOTO 6 – Alle mogli, loro pazienza in attesa del marito che ‘…si è messo in testa ormai da qualche anno di correre le maratone’ e che con pazienza infinita ogni domenica, anche quelle infami come oggi, sotto la pioggia o sotto il sole attendono l’arrivo dell’altra metà del cielo come direbbe Vasco Rossi. Meritano una medaglia.

VOTO 5 – Al grigiore di questa MCM. Si questo il colore che mi ha perseguito per tutta la mattinata, sia in partenza a Rho (davvero inguardabile) sia in zona arrivo. E il cielo di Milano è solo in parte responsabile. Non ho avvertito ‘la festa’, non ho sentito l’adrenalina come in altre grandi maratone internazionali alle quali la MCM si ispira. I partecipanti ce l’hanno messa davvero tutta, ma l’organizzazione deve fare qualcosa di più. RAINBOW MARATHON

VOTO 4 – A Giovanni Gualdi, nono all’arrivo, primo italiano al traguardo, 2h15’25”, un crono troppo alto per chi ha preparato l’evento per mesi e sogna le Olimpiadi. Il 2h11’30” richiesto dalla Fidal come minimo olimpico è forse troppo stretto, ma 2h15’ è francamente troppo largo per uno del suo calibro. – RIMANDATO A SETTEMBRE

VOTO 3 – Ai pacer della gara maschile e femminile. Tre alfieri davanti a fare il passo per la gara maschile, a falsarla per poi arrivare solo in 2h08’. Uno spettacolo indegno l’ultimo chilometro di Emma Quaglia con il pacer personale a tirarla, a girarle intorno come uno squalo. Uno spettacolo che non ci piace, da abolire, in qualsiasi gara esistente. Rinnovo i miei complimenti ad Emma, ma come si è criticato ampiamente la Console e la Incerti a Berlino nel settembre scorso bisogna in tutta onestà anche in questo caso criticare questo comportamento. Basta con i pacer. Chi è in gara deve saper vincere. Da solo. THE WINNER IS…

VOTO 2 – Simbolo di questa maratona in tante situazioni troppo loffia sono stati gli ‘angeli’ con i palloncini colorati, color che dovrebbero portarti al traguardo in 3h, 3h15’…etc etc. Palloncini mezzi sgonfi e sempre bassi, altezza sedere, impossibili da vedere da lontano. Perché è successo questo? Dettagli…ma è con questi dettagli che si diventa grandi – PIU’ ARIA.

VOTO 1 e 0 – Doppio voto negativo alla partenza situata a Rho. Posso capire il dio denaro legato alla partnership con Expo 2015 ma la location è davvero impresentabile. Brutta è dir poco, è anche scomoda. Ci si cambia per terra in un parcheggio, dalla metro ci vogliono 10 minuti buoni di cammino, si va verso le griglie in un sentiero sterrato, fangoso, stretto. Speaker e sistema audio che non si sente appena indietro in griglia, altoparlanti che sono megafoni in puro stile anni ’60. Musica distorta e ben poco coinvolgente. Panorama zero. Cartelloni pubblicitari 6×3 vuoti e grigi, a testimonianza di quanto sopra detto. Sono stato tre settimane fa a correre la maratona di Barcellona…ben altro spettacolo. La maratona di Milano merita la partenza in centro, dall’arco della Pace, in corso Sempione, un bel vialone largo e storico di Milano. Ma che figura abbiamo fatto con i tanti stranieri che sono venuti quest’anno alla MCM? Il Sindaco Pisapia e tutte le Istituzioni ora oltre alla Milano Ecologica (premiata, bene, voto 10) ora abbiano il coraggio di dare le chiavi della città veramente per un giorno alla maratona. Altrimenti basta con le belle facce nelle tante, e spesso inutili, conferenze stampa. Meno male che almeno in uno di quei cartelloni c’era il sorriso di Sharon…CAMBIARE



LA PARTENZA DELLA MARATONA DI BARCELLONA 2012…
chi oggi era in partenza a Rho può capire la differenza…
perché Milano non può arrivare a questo risultato?



One Response

  1. Anonymous 16/04/2012

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