A JENS HILPERT E GIANCARLA AGOSTINI LA QUARTA EDIZIONE DELLA 24 ORE DI TORINO


Tutto vero: 218 chilometri corsi in 24 ore, sotto una pioggia battente e incessante. Oltre cinque maratone consecutive, la distanza che in linea d’aria separa Torino da Parma.
E’ questa la performance che ha permesso al tedesco Jens Hilpert (TUS Masseheim) di aggiudicarsi la quarta edizione della 24 Ore di Torino, prova di corsa endurance su un circuito di un chilometro tracciato lungo i viali alberati del Parco Ruffini. Dalle 10 di sabato 14 alla stessa ora di domenica 15 aprile, il vincitore non si è mai fermato, nemmeno per mangiare o per dormire. Hilpert è il primo straniero capace di aggiudicarsi l’ultracorsa organizzata dall’Asd Il Giro d’Italia Run, con la seconda migliore prestazione dopo il record di 232 km fatto registrare da Diego Di Toma nell’edizione tricolore del 2010. Originario di Francoforte, 41 anni, l’ultrapodista tedesco ha scandito i suoi passaggi più significativi (50 km, 100 km, 150 km, 200 km) sventolando una bandierina recante il totale provvisorio della distanza percorsa, per poi concludere la sua impresa avvolto in un vessillo tedesco: “Sono molto soddisfatto della mia prestazione, non avevo mai corso sotto una pioggia così insistente. Non pensavo di avvicinare di così tanto il mio primato personale di 222,870 km. Ringrazio la gente che mi ha sostenuto soprattutto nelle utime ore della mia lunga fatica”.
La 24 Ore è un inno alla fatica, una sfida contro il limite umano, un appuntamento imperdibile per i temerari ultrapodisti e per chi vuole assistere a una spettacolare vicenda di sport e determinazione. Al via uno starter d’eccezione, l’Assessore allo Sport e Tempo Libero della Città di Torino Stefano Gallo, che con un colpo di pistola ha dato inizio alla lunga fatica dei 187 atleti iscritti tra la prova individuale (107) e la prova a squadre (80). Per lunghi tratti la corsa è stata guidata da Luca Sala (Fo di Pè), Stefano Montagner (Runners Bergamo) ed Eugenio Cornolti (Runners Bergamo), quest’ultimo l’unico a mantenere un’andatura costante, contrariamente ai primi due che hanno pagato il conto della fatica nella notte. Cornolti ha così conquistato la seconda piazza finale con 211,095 km, mentre sul terzo gradino del podio è salito Piercarlo Canta (Asd Cral Gruppo Reale Mutua) con 193,732 km, che si è aggiudicato anche il titolo regionale piemontese di specialità.
Tra le donne grande prova della piemontese Giancarla Agostini (Gruppo Città di Genova), la favorita della vigilia, che ha fatto gara a sé sbaragliando la concorrenza fin dalle prime battute e conquistando la vittoria finale (e il 12° posto assoluto) con 163,236 km. Nelle ultime fasi della sua impresa la Agostini ha indossato una cuffia rosa da piscina per ripararsi dalla pioggia torrenziale: “Vincere a Torino è una grande gioia per me che sono di Carmagnola, anche se corro per una società ligure. E’ il mio primo successo in una 24 Ore, peccato che il maltempo non mi abbia permesso di bissare l’ottima prestazione che ho offerto al mio debutto sulla distanza a Venezia”. Alle sue spalle Gabriella Cipriano (Balangero Atletica Leggera), 141,369 km, nuova campionessa regionale piemontese. Terza con 129,406 km Marinella Satta (Podistica Tranese) che ha avuto la forza di affondare la volata finale togliendo sul filo di lana la medaglia di bronzo a Cristina Borra (Il Giro d’Italia Run), 129,254 km, campionessa piemontese uscente.
Nella prova a staffette non competitiva (squadre composte di otto elementi) la Scuola di Applicazione dell’Esercitoha bissato il successo dell’ultima edizione completando 320 km. Al secondo posto gli Alpini di Trofarello 1 (313 km), terzi gli Alpini di Trofarello 2 (274 km).
Da quest’anno la manifestazione organizzata dall’Asd Il Giro d’Italia Run si è fatta in tre – 24 Ore, 6 Ore e 100 km – oltre ad aver ospitato il Campionato Italiano Assicurativi e Bancari di ultramaratona, con il patrocinio di Reale Mutua Assicurazioni. La prova sulle 6 Ore ha visto il successo di Daniele Giusti (Asd Atletica Vinci) con 75,481 km, secondo Maurizio Ammirata (La Fulminea Running Team) con 69,870 km, terzo Guido Aiazzi (Contrebandje AO022) con 68,687 km. Nella corsa rosa successo di Paola Gueli (Podistica Tranese) con 56,400 km, seconda la ceca di Brno Hana Kasova con 56,156 km, terza Loredana Sacco (Cral Gruppo Reale Mutua) con 52,330 km.
Emozioni dalla 100 Km, con tre atleti che hanno tagliato il traguardo sotto il muro delle 9 ore. La  vittoria è andata a Fabio Busetti(Avis Oggiono) che ha fermato il cronometro dopo 8h36’56”, segnando il suo primato personale a una settimana di distanza dal Mondiali di specialità in programma il 22 aprile a Seregno. Secondo gradino del podio per Amedeo Bonfanti (Valdapone de Megni) che ha chiuso la sua fatica in 8h48’07”, terzo Roberto Piazzi (Fo di Pè) con 8h54”47”. Si è dovuto accontentare della quarta piazza Antonio Tallarita, già Campione Europeo e Vice Campione mondiale a squadre di 24 Ore a Brive (Francia), nonchè vincitore nel 2011 della Torino-Roma No Stop, corsa in linea di 712 Km organizzata dal sodalizio presieduto Enzo Caporaso: “E’ bello correre su un percorso perfetto per questo tipo di manifestazioni. Complimenti a tutti gli atleti e ai tifosi, davvero eroici nel non arrendersi alla pioggia scrosciante. La speranza è che la 24 Ore di Torino riesca a coronare il suo sogno di ospitare il Mondiale del 2015”.
La 24 Ore di Torino partecipa infatti a sua volta ad una competizione speciale, quella per l’assegnazione dei Campionati Mondiali di specialità del 2015, anno in cui la città di Torino spera di fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport. «La 24 Ore del Parco Ruffini – così l’assessore Stefano Gallo, starter d’eccezione della corsa del Ruffini – è una manifestazione alla base della nostra candidatura per il 2015. La speranza è che l’evento targato Il Giro d’Italia Run faccia aumentare le probabilità della Città di aggiudicarsi l’ambito titolo».
Così Enzo Caporaso, l’organizzatore: “Nonostante la pioggia che ha flagellato senza soluzione di continuità la nostra corsa, festeggiamo una prestazione davvero importante che ha permesso a Jens Hilpert di essere il primo straniero a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della 24 Ore di Torino. Un fatto questo che, sommato al secondo posto della ceca Hana Kasova nella 6 Ore, oltre a confermare la caratura internazionale dell’evento, è di buon auspicio per l’assegnazione all’Asd Il Giro d’Italia Run dell’organizzazione del Mondiale di 24 Ore del 2015”.
Il commento finale è di Gregorio Zucchinali il presidente Iuta (Italian Ultramarathon and Trail Association) che, partecipando alla 6 Ore, ha corso la sua 263° tra maratone e ultramaratone: “Complimenti a Enzo Caporaso e al suo staff del Giro d’Italia Run, unica realtà del Piemonte a promuovere l’ultramaratona. Non è facile mettere in piedi una manifestazione di questo tipo, per di più funestata da un clima pessimo con temperature invernali. E i miei complimenti più vivi non possono che andare anche agli atleti, davvero stoici nell’affrontare sotto la pioggia le fasi notturne della gara”.
Altre informazioni su www.giroitaliarun.it

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