DIAMO I VOTI AGLI AZZURRI: 9 PER DI MARTINO, 4 AD ELISA CUSMA

L’Italia promossa ai Mondiali Indoor di Istanbul. La migliore nella pagella è Antonietta Di Martino con la sua splendida medaglia d’argento. Ottimi gli ostacolisti con tre semifinalisti e un finalista. Solo tre bocciati. Molto male Elisa Cusma




di Diego Sampaolo
Uomini

Simone Collio (60 metri): Ha iniziato bene la stagione realizzando il minimo per Istanbul con 6”62 a Montgeron in Francia. E’ arrivato secondo ai Campionati Italiani n 6”69 dietro a Michael Tumi. Ai MondialiIndoor vanta un sesto posto a Budapest nel 2004. Punta a superare un turno ed entrare in semifiale
Voto 6: Entra in semifinale grazie alla vittoria in semifinale in 6”68. Meno bene in semifinale ma obiettivo semifinale centrato

Lorenzo Valentini (400 metri): Il ragazzo della Cariri è al debutto in nazionale. I mondiali rappresentano una bella occasione per fare esperienza a livello internazionale. Ai Campionati Italiani di Ancona ha vinto il suo secondo titolo italiano consecutivo polverizzando il suo personale con 46”88.
Voto 6,5: Non avvicina il personale realizzato agli Assoluti ma combatte con generosità conquistando una semifinale mondiale al debutto in azzurro. Era importante esserci e fare esperienza. La semifinale è un giusto premio.  

Emanuele Abate (60 ostacoli): La grande rivelazione della stagione con il record italiano a Magglingen dove ha battuto il vecchio record italiano di Emiliano Pizzoli con 7”57, tempo di caratura internazionale. Ha gareggiato tanto nei più importanti meeting europei. Dopo il 7”59 di Karlsruhe è andato in calando ma non è possibile pretendere sempre il massimo
Voto 8: Riporta il settore ostacoli italiano in una finale mondiale. Stagione indoor da incorniciare con il record italiano e la finale di Istanbul.

Paolo Dal Molin (60 ostacoli): Ha sorpreso tutti arrivando alla nazionale per la prima volta grazie al 7”70 di Gand seguito dal titolo italiano a Ancona in 7”75. Può stupire ancora. Sognare una semifinale non è vietato.
Voto 6: Avvicina il personale e si guadagna l’ingresso in semifinale alla sua prima gara in azzurro. Meno bene in semifinale ma è in crescita e può essere uno stimolo per Abate.  

Silvano Chesani (Salto in alto): L’uomo del momento dell’atletica italiana dopo il fantastico 2.31 ai Campionati Italiani. Punta alla finale anche se dalle qualificazioni accedono solo in otto rispetto alle gare all’aperto. Non sarà un’impresa facile.
Voto 4,5: Lontano dal 2.31 con il quale vinse il titolo italiano. E’ giovane e potrà rifarsi.

Fabrizio Donato (Salto triplo): L’uomo delle indoor. Lo scorso anno fece sognare con l’incredibile 17.73 di Parigi Bercy che gli regalò la medaglia d’argento agli Europei Indoor. Può ambire ad una medaglia anche se l’impresa non sarà facile contro i talentuosi statunitensi William Claye e Christian Taylor
Voto 8: Impeccabile in qualificazione e in finale fino all’infortunio al bicipite femorale ch gli ha impedito di proseguire la gara. Senza questo problema avrebbe potuto giocarsela per il podio con Lyukman Adams

Daniele Greco (Salto triplo): Il campione europeo under 23 del 2009 é terzo nelle graduatorie mondiali con il 17.24 di Ancona. L’incognita è il piccolo crampo che gli ha consigliato di rinunciare a proseguire la finale dei Campionati Italiani. Se sta bene può gareggiare per entrare in finale anche se entrano solo i primo otto.
Voto 8: Migliora il personale e eguaglia la misura di Donato perdendo il duello per la supremazia italiana per un nulla. Rappresenta il futuro del triplo italiano.

Donne

Audrey Alloh (60 metri): La velocista fiorentina originaria della Costa d’Avorio è nella migliore condizione della sua vita. Ha portato il suo personale a 7”33 e ha vinto il titolo italiano indoor a Ancona con 7”39 (7”36 in semifinale). In forte miglioramento.
Voto 6,5: Eguaglia il personale e centra la semifinale. L’Italia ha trovato forse una velocista di grande talento?

Maria Enrica Spacca (400 metri): Atleta in crescita. E’ esponente della scuola reatina come il quattrocentista Lorenzo Valentini. La finalista europea della 4×400, già in possesso del minimo per Istanbul, ha vinto il titolo italiano dei 400 battendo la compagna di staffetta Marta Milani con 53”00 la quinta migliore prestazione italiana di sempre.
Voto 6,5: Pur non ripetendo il risultato degli Assoluti la reatina corre due volte in 53”74 e 53”73 arrivando in una semifinale mondiale. Fa ben sperare in vista della staffetta 4×400 all’aperto

Elisa Cusma (800 metri): E’ tornata a grandi livelli dopo un 2011 difficile a causa di una serie di infortuni. È scesa due volte sotto il minimo con 2’01”53 a Lievin e 2’01”99 a Birmingham. E’ sedicesima nelle graduatorie mondiali dell’anno ma il ranking è pieno russe che non saranno a Istanbul. Solo due atlete per nazioni possono gareggiare e per questo la modenese può sognare la finale.
Voto 4: Non ha concluso la gara. Si è fermata ad un giro dalla fine. Avrebbe dovuto cercare di finire.  Certo ha alcune qualche attenuanti che giustificano almeno in parte la delusione. Viene da un 2011 difficile. Inoltre le semifinali degli 800 erano una vera lotteria. Si correva per l’accesso diretto alla finale con la sola vincitrice direttamente in finale e le tre migliori ripescate.

Silvia Weissteiner (3000 metri): Ha acciuffato il minimo per Istanbul all’ultima occasione possibile agli Assoluti. Un bel ritorno per l’altoatesina dopo tanti infortuni. Torna a disputare un mondiale indoor a quattro anni di distanza dal brillante settimo posto a Valencia 2008.
Voto 5,5: Ha lottato con generosità andando in testa ma nel finale ha fatto fatica. Non è ancora pronta ma merita fiducia anche perché viene da stagioni difficili  Prova insufficiente ma sta lavorando per tornare a buoni livelli. La aspettiamo

Marzia Caravelli (60 ostacoli): Stagione spettacolare con nove tempi sotto il minimo per i Mondiali. E’ arrivata al terzo posto nelle graduatorie italiane di tutti i tempi con 8”06, a nove centesimi dal record di Carla Tuzzi. Ai Campionati Italiani è stata vittima di un episodio sfortunato causata dalla partenza falsa. Ha corso sub-judice in 8”04. A Istanbul potrebbe scaricare la rabbia per il titolo italiano perso e arrivare in semifinale.
Voto 7,5: Vince la batteria e di questi tempi non capita tutti i giorni di  vedere atleti italiani mostrare la schiena agli avversari. Un pizzico di rammarico perché con 8”04 avrebbe potuto entrare in finale ma non deve rimproverarsi nulla

Veronica Borsi (60 ostacoli): La campionessa italiana ha vinto a Ancona arrivando nell’ultima occasione possibile al minimo per Istanbul con 8”18. Ha meritato la convocazione in un momento positivo della sua carriera dopo una carriera giovanile promettente rovinata da un brutto infortunio
Voto 7,5: Eguagliare il record personale in semifinale non è impresa da tutti i giorni. La rivalità con la Caravelli non può che farle bene.

Antonietta Di Martino (Salto in alto): La più concreat speranza italiana. Ha gareggiato due volte nel 2012 a Arnstadt (1.94) e a Banska Bystrika (1.93) ma le sue prove sono state condizionate da un problema all’alluce. Dovrà vedersela con le mamme volanti Chicherova, Howard Lowe e Hellebaut per i primi posti.
Voto 9: Terza medaglia mondiale tra outdoor e indoor. La misura non è eccezionale ma non si può sempre pretendere la luna. La gara non era semplice ma al momento giusto non tradisce mai. Bello l’abbraccio finale con la vincitrice Chaunte Howard Lowe.  
  

4 Commenti

  1. piero 12/03/2012
  2. cesare 12/03/2012
  3. Anonymous 12/03/2012
  4. cesare 13/03/2012

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Lahcen Mokraji, sospeso in via cautelare
Notte Blu e Pisa Marathon: le modifiche al traffico
Aperta la 19^ PisaMarathon
Abbigliamento Accessori Calzature
Le calze a righe di Sara Dossena a NY? Ecco dove le puoi comprare
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre