PRESENTAZIONE DEI MONDIALI INDOOR: TUTTO IL MONDIALE IN SALSA TURCA

Presentiamo i principali protagonisti dei Campionati Mondiali Indoor che scattano Venerdì mattina a Istanbul. di Diego Sampaolo


Saranno tante le stelle attese a Istanbul dove verrà superato il record di paesi partecipanti nella storia dei Mondiali Indoor iniziata nel 1987 con l’edizione inaugurale di Indianapolis (anche se una prima edizione sperimentale denominata Giochi Mondiali Indoor si svolse a Parigi nel 1985). 

Ben 172 paesi hanno confermato la partecipazione all’edizione 2012 di Istanbul. Questa cifra rappresenta un vero primato rispetto al precedente stabilito dall’edizione di Valencia 2008 dove parteciparono 147 paesi. 

Vediamo ora in breve quali saranno i principali protagonisti gara per gara: 

GARE MASCHILI

60 metri: Sarà un duello tra Giamaica e Stati Uniti. In testa alle liste mondiali si trova lo statunitense Trell Kimmons che ha vinto i Campionati statunitensi di Albuquerque con 6″45 battendo di due centesimi di secondo l’ex campione del mondo indoor Justin Gatlin. La Giamaica schiera il Campione del Commonwealth Lerone Clarke che ha vinto i migliori 60 metri più spettacolari della stagione a Birmingham in 6″47 superando di due centesimi il campione olimpico e mondiale della staffetta 4×100 Nesta Carter. Terzo in quella gara fu Asafa Powell che é rimasto escluso dal mondiale indoor nonostante il suo personale di 6″50. In gara ci sarà anche il campione in carica Dwain Chambers che si impose a Doha 2010 in 6″48. 

400 metri: In gara ci sarà il campione del mondo Kirani James, una delle più grandi stelle del mondiale in terra turca. Il giovanissimo atleta di Grenada, campione del mondo a Daegu, inseguirà il titolo mondiale vinto in passato dal suo connazionale Alleyne Francique nel 2004 a Budapest e nel 2006 a Mosca. In questa stagione James ha corso in 45″19 a Fayetteville e in 45″52 a Stoccolma. Se la dovrà vedere con la coppia di quattrocentisti di Bahamas Demetrius Pinder (45″40) e Christopher Brown, campione mondiale in carica a Doha 2010. Gli Stati Uniti schierano il campione statunitense Gil Roberts, vincitore a Albuquerque in 45″39. 

800 metri: Dopo aver annunciato inizialmente la sua intenzione di rinunciare al mondiale turco per preparare al meglio le Olimpiadi di Londra, il polacco Adam Kscszot ha deciso di essere della partita e sarà uno dei grandi favoriti in virtù dell’eccellente 1’44″57 ottenuto al meeting di Liévin con il quale si é insediato in terza posizione nelle liste mondiali di sempre indoor alle spalle di Wilson Kipketer e Yuriy Borzakovskiy. La sfida per le medaglie dovrebbe riguardare anche il giovanissimo etiope Mohamed Aman che fece un brutto scherzo lo scorso Settembre a David Rudisha alla Notturna di Milano e l’altro polacco Marcin Lwandowski, campione europeo outdoor a Barcellona e secondo in questa stagione al meeting di Birmingham. Il Kenya sarà rappresentato da Boaz Lalang e da Timothy Kitum. 

1500 metri: Il marocchino Abdelati Iguider guida le liste mondiali indoor con il 3’34″10 di Liévin ma la gara per le medaglie sarà molto aperta e coinvolgerà l’argento mondiale di Daegu Silas Kiplagat (3’29″27 nel 2010), il turco di origini keniane Ilham Ozbilen Tanui (ennesimo prodotto della campagna acquisti della Federazione turca che importa atleti africani con la frequenza delle più blasonate squadre di calcio), il figlio d’arte statunitense Matt Centrowitz (bronzo a Daegu) e l’etiope Mekonnen Gebremedhin. 

3000 metri: Rivincita dei 5000 metri dei Mondiali di Daegu tra il campione del mondo outdoor Mo Farah e e il campione mondiale indoor in carica Bernard Lagat che vinse due anni fa all’Aspire Dome di Doha. Il Kenya cala due assi come Augustine Choge e Edwin Soi che guidano le liste mondiali dell’anno grazie al 7’29″94 ottenuto al meeting di Karlsruhe. Le chance etiopi sono riposte sul talento Yenew Alamirew, atleta emerso quasi dal nulla alla Notturna di Milano 2010 e confermatosi con tempi da 7’27” sui 3000 metri sia a livello indoor che outdoor. 

60 ostacoli: Salta purtroppo la sfida tra Dayron Robles e Liu Xiang per l’infortunio subito dal cubano. Liu Xiang si presenta a Istanbul con il miglior tempo mondiale dell’anno (7″41) stabilito al Meeting di Birmingham a suon di record asiatico. Nell’ultima sua apparizione ai Mondiali Indoor Liu Xiang vinse la medaglia d’oro a Valencia nel 2008. La strada verso l’oro sarà tutt’altro che agevole soprattutto per la presenza dei due statunitensi Aries Merritt, vincitore ai Campionati statunitensi di Albuquerque in 7″43 e Kevin Craddock, secondo delle selezioni a stelle e strisce. 

Staffetta 4×400: Gli Stati Uniti inseguono il nono titolo mondiale su undici edizioni con una squadra che comprende i primi due dei Campionati statunitensi Gil Roberts e Calvin Smith, il figlio del campione del mondo di Roma 1987 dei 200 metri Calvin Smith senior. Lotteranno per il podio le Bahamas con Chris Brown e Demetrius Pinder e una compatta squadra britannica gudata da Nigel Levine, vincitore al meeting di Birmingham in 45″71. 

Salto in alto: Il Qatar potrebbe entrare nella storia se il giovane talento Mutaz Essa Barshim (campione del mondo juniores a Moncton 2010) dovesse compiere il colpaccio dopo il recente 2.37 realizzato ai Campionati asiatici indoor con il quale ha battuto il record asiatico al coperto strappandolo al cinese Zhu Jianhua (bronzo olimpico a Los Angeles 1984). La Russia cala i due assi Andrei Silnov, campione olimpico a Pechino, e Ivan Ukhov, che vinse due anni fa all’Aspire Dome di Doha 2010. Tra i favoriti per il podio ci sarà anche il campione del mondo outdoor Jesse Williams, che nel 2012 ha saltato 2.32. 

Salto con l’asta: Renaud Lavillenie, capofila stagionale con 5.93, cercherà di fare il bis dopo l’oro europeo indoor conquistato lo scorso anno a Parigi Bercy. Se dovesse riuscire nell’impresa sarebbe un vero miracolo visto che a Dicembre il francese ha subito un infortunio alla mano in allenamento che lo ha costretto ad alcune settimane di stop. Dovrebbe essere una sfida franco-tedesca con il trentaquattrenne Bjorn Otto, vincitore ai Campionati tedeschi di Karlsruhe con 5.92, e Malte Mohr, secondo con 5.87 (pensare che Raphael Holzdeppe, terzo con 5.82, é rimasto fuori dalla squadra tedesca). Occhio anche al cubano Lazaro Borges, sorprendente argento mondiale con 5.90 a Daegu e autore di un personale stagionale con 5.72 stabilito a Donetzk 

Salto in lungo: In assenza del campione uscente Fabrice Lapierre e del vice iridato di Daegu Mitchell Watt, l’Australia potrebbe trovare un altro asso Henry Frayne, che in questa stagione ha già saltato 8.27 a Sidney il 18 Febbraio. Lotteranno per il podio il giovane russo Aleksander Menkov (8.24 nel 2012) e il bronzo mondiale outdoor del triplo Will Claye (8.24 nel 2012) e il sudafricano Godfrey Khotso Mokowena, vecchia conoscenza del nostro Andrew Howe. 

Salto triplo: Gli avversari nella lotta al podio dei nostri Fabrizio Donato e Daniele Greco saranno i due giovani talenti William Claye, bronzo a Daegu e vincitore ai Campionati Usa di Albuquerque con 17.63 (miglior misura mondiale dell’anno) e Christian Taylor, iridato a Daegu con 17.96 e atleta capace di un personale sui 400 metri di 45″34. Cuba schiera un formidabile duo formato da Alexis Copello e David Giralt, bronzo nell’ultima edizione di Doha. Attenzione anche al francese Benjamin Campaoré, secondo dietro a Donato al meeting di Liévin. 

Lancio del peso: Uno dei momenti clou del mondiale turco. Sarà una sfida tra il giovanissimo fenomeno David Storl che cercherà la doppietta dopo il trionfo inatteso di Daegu con 21.78, i due statunitensi Reese Hoffa (21.75 alle selezioni di Albuquerque) e il giovane Ryan Whiting che con il secondo posto ha estromesso dalla squadra statunitense il tre volte campione del mondo indoor Christian Cantwell, e il campione olimpico e primatista polacco Tomas Majewski (21.27 a Karlsruhe nel 2012). 

Heptathlon: Il grande favorito dovrebbe essere il primatista mondiale indoor Ashton Eaton che vorrà riscattare il secondo posto di Daegu. Eaton é un atleta formidabile capace di realizzare grandi prestazioni nelle gare di corsa. Per il podio gli altri possibili nomi su cui puntare saranno Oleksiy Kasyanov dell’Ucraina e il bielorusso Andrei Krauchanka. 

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