GLI AZZURRI ALL’ESAME DI TURCO



di Diego Sampaolo

Presentiamo i quattordici atleti italiani convocati dal Direttore Tecnico della Fidal Francesco Uguagliati per i Mondiali Indoor di Istanbul che scattano Venerdì prossimo. 
In gara ben undici atleti nelle corse dei quali quattro ostacolisti.  


UOMINI


Simone Collio (60 metri): Ha iniziato bene la stagione realizzando il minimo per Istanbul con 6”62 a Montgeron in Francia. E’ arrivato secondo ai Campionati Italiani n 6”69 dietro a Michael Tumi. Ai Mondiali Indoor vanta un sesto posto a Budapest nel 2004. Punta a superare un turno ed entrare in semifinale.






Lorenzo Valentini (400 metri): Il ragazzo della Cariri è al debutto in nazionale. I mondiali rappresentano una bella occasione per fare esperienza a livello internazionale. Ai Campionati Italiani di Ancona ha vinto il suo secondo titolo italiano consecutivo polverizzando il suo personale con 46”88.








Emanuele Abate (60 ostacoli): La grande rivelazione della stagione con il record italiano a Magglingen dove ha battuto il vecchio record italiano di Emiliano Pizzoli con 7”57, tempo di caratura internazionale. Ha gareggiato tanto nei più importanti meeting europei. Dopo il 7”59 di Karlsruhe è andato in calando ma non è possibile pretendere sempre il massimo





Paolo Dal Molin (60 ostacoli): Ha sorpreso tutti arrivando alla nazionale per la prima volta grazie al 7”70 di Gand seguito dal titolo italiano a Ancona in 7”75. Può stupire ancora. Sognare una semifinale non è vietato.






Silvano Chesani (Salto in alto): L’uomo del momento dell’atletica italiana dopo il fantastico 2.31 ai Campionati Italiani. Punta alla finale anche se dalle qualificazioni accedono solo in otto rispetto alle gare all’aperto. Non sarà un’impresa facile.







Fabrizio Donato (Salto triplo): L’uomo delle indoor. Lo scorso anno fece sognare con l’incredibile 17.73 di Parigi Bercy che gli regalò la medaglia d’argento agli Europei Indoor. Può ambire ad una medaglia anche se l’impresa non sarà facile contro i talentuosi statunitensi William Claye e Christian Taylor.






Daniele Greco (Salto triplo): Il campione europeo under 23 del 2009 é terzo nelle graduatorie mondiali con il 17.24 di Ancona. L’incognita è il piccolo crampo che gli ha consigliato di rinunciare a proseguire la finale dei Campionati Italiani. Se sta bene può gareggiare per entrare in finale anche se entrano solo i primo otto.






DONNE:





Audrey Alloh (60 metri): La velocista fiorentina originaria della Costa d’Avorio è nella migliore condizione della sua vita. Ha portato il suo personale a 7”33 e ha vinto il titolo italiano indoor a Ancona con 7”39 (7”36 in semifinale). In forte miglioramento.








Maria Enrica Spacca (400 metri): Atleta in crescita. E’ esponente della scuola reatina come il quattrocentista Lorenzo Valentini. La finalista europea della 4×400, già in possesso del minimo per Istanbul, ha vinto il titolo italiano dei 400 battendo la compagna di staffetta Marta Milani con 53”00 la quinta migliore prestazione italiana di sempre.






Elisa Cusma (800 metri): E’ tornata a grandi livelli dopo un 2011 difficile a causa di una serie di infortuni. È scesa due volte sotto il minimo con 2’01”53 a Lievin e 2’01”99 a Birmingham. E’ sedicesima nelle graduatorie mondiali dell’anno ma il ranking è pieno russe che non saranno a Istanbul. Solo due atlete per nazioni possono gareggiare e per questo la modenese può sognare la finale.





Silvia Weissteiner (3000 metri): Ha acciuffato il minimo per Istanbul all’ultima occasione possibile agli Assoluti. Un bel ritorno per l’altoatesina dopo tanti infortuni. Torna a disputare un mondiale indoor a quattro anni di distanza dal brillante settimo posto a Valencia 2008.






Marzia Caravelli (60 ostacoli): Stagione spettacolare con nove tempi sotto il minimo per i Mondiali. E’ arrivata al terzo posto nelle graduatorie italiane di tutti i tempi con 8”06, a nove centesimi dal record di Carla Tuzzi. Ai Campionati Italiani è stata vittima di un episodio sfortunato causata dalla partenza falsa. Ha corso sub-judice in 8”04. A Istanbul potrebbe scaricare la rabbia per il titolo italiano perso e arrivare in semifinale.




Veronica Borsi (60 ostacoli): La campionessa italiana ha vinto a Ancona arrivando nell’ultima occasione possibile al minimo per Istanbul con 8”18. Ha meritato la convocazione in un momento positivo della sua carriera dopo una carriera giovanile promettente rovinata da un brutto infortunio







Antonietta Di Martino (Salto in alto): La più concreta speranza italiana. Ha gareggiato due volte nel 2012 a Arnstadt (1.94) e a Banska Bystrika (1.93) ma le sue prove sono state condizionate da un problema all’alluce. Dovrà vedersela con le mamme volanti Chicherova, Howard Lowe e Hellebaut per i primi posti.
    

One Response

  1. Anonymous 06/03/2012

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